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Simone Ferrero (lista Bucci Sindaco): “Una città più pulita e viva è anche una città più sicura”

Riorganizzazione di Amiu e Aster, un sistema di denunce porta a porta per gli anziani, ma anche strumenti per rilanciare il turismo, le idee del candidato consigliere comunale

Genova. Chi ha avuto la possibilità o la necessità di trascorrere uno stralcio della propria vita lontano da casa, ha maggiori possibilità di fare dei paragoni e capire quello che va e quello che non va. Simone Ferrero, medico ginecologo e professore associato all’Ospedale Policlinico San Martino, ha passato diversi anno all’estero, per lavoro e per aggiornamento, e immagina una Genova più pulita, più decorosa, più sicura, migliore sia per i cittadini sia per i turisti. Anche per questo ha deciso di candidarsi in consiglio comunale con la lista civica Vince Genova – Bucci Sindaco.

Davvero la sporcizia e il degrado sono tematiche fondamentali per i cittadini?

“Chi ha governato male la città in tutti questi anni ha voluto far credere ai genovesi che fosse normale convivere con discariche abusive sotto casa, cantieri infiniti, transenne ovunque o peggio. È vero che ci sono problematiche ancora più prioritarie, una su tutta la mancanza di lavoro, ma abbiamo bisogno di una città a misura di persona, una città che sia curata e che quindi sia in grado di prendersi cura dei suoi abitanti”.

Da dove partire?

“Dalla riorganizzazione e dal potenziamento di aziende come Aster e Amiu, che si occupano di gestire la pulizia e la manutenzione di strade e verde pubblico. Sono aziende con un grande potenziale ma devono essere ammodernate e bisogna restituire loro il ruolo che i cittadini gli hanno sempre riconosciuto. Inoltre bisogna capire quali siano i problemi all’ordine del giorno: in queste ore alcuni rappresentanti della nostra lista stanno battendo a tappeto i municipi genovesi per raccogliere direttamente dalla voce della gente le istanze da portare avanti, le situazioni più critiche, i problemi da risolvere”.

Si tratta soltanto di togliere qualche scritta dai muri o di pulire per terra?

“Assolutamente no: dovranno essere realizzate azioni mirate di risanamento, a partire dal recupero, pulizia e bonifica di siti degradati, interventi di salvaguardia e conservazione, l’estensione delle indagini sull’assetto idrogeologico e le aree di dissesto. Una città in cui vivono bene i residenti è accogliente anche per i turisti”.

Nel programma di Marco Bucci ci sono idee specifiche per il turismo?

“Certamente, per esempio quella di un museo multimediale di grande attrazione turistica. Quello che vogliamo fare è trasformare il centro storico in un museo a cielo aperto, creando una rete tra tutti i 24 musei civici presenti nella nostra città. Mettendo al centro del progetto, così come ha già fatto la Regione Liguria, l’eccellenza della nostra terra”.

Lotta al degrado significa anche battaglia a favore della sicurezza…

“Ci sono alcuni punti fermi nella strategia che vorremmo mettere in pratica per Genova. Innanzitutto vogliamo costituire alcune sedi distaccate dell’assessorato alla sicurezza nelle zone più critiche, Centro storico (piazza Banchi), Sampierdarena (via Sampierdarena), Bolzaneto e Cep. Serviranno inoltre delle pattuglie di vigili di quartiere, prevedendo nuove assunzioni per integrare il personale già esistente. Ma creeremo anche un sistema di denuncia porta a porta per gli anziani e, se servirà, useremo lo strumento dellee ordinanze sindacali per garantire l’ordine pubblico, secondo quanto previsto dal Decreto Minniti”.

Una città più viva è una città più sicura?

“Sì, ed è per questo che il nostro programma comprende la creazione di agevolazioni fiscali per i commercianti che installano telecamere direttamente collegate in rete o che comunque scelgono di rafforzare il loro sistema di sicurezza. Oggi i genovesi non si sentono al sicuro per le strade o in casa propria. Su questo fronte Dobbiamo dare ai genovesi le risposte che l’amministrazione civica non è mai riuscita o non ha mai voluto dare”.