La denuncia

Sicurezza, il Silp Cgil lancia l’allarme: “In Liguria mancano almeno 300 operatori”

Liguria. Il tema della sicurezza torna a fasi sentire. “I partiti si rincorrono nell’abietto gioco dello scaricabarile finché tutto trova finalmente la sua cinica logica arrivando all’origine del problema: è lui, si dimetta. Non si dovevano fare i tagli alla sicurezza, sono state azioni scellerate. Ma come può venire in mente di tagliare ben ventimila uomini alle forze dell’Ordine! Se non si fosse operato in questo modo, magari qualche vita sarebbe ancora
li a sorridere. Tranquilli, per una volta questo non è il sistema Italia. Gran Bretagna, Londra, attacchi terroristici. Uno, due, tre, gli attacchi si susseguono e così il governo londinese si trova a dover confrontarsi con responsabilità importanti. Ogni volta, in quelle tragiche circostanze, si trova qualche eroe che pone fine al terrore e alla morte di innocenti”. Lo scrive in una nota Fabrizio Pronzalino, Coordinatore regionale Liguria Silp Cgil.

“Spesso sono poliziotti che si trovano ad indossare un’uniforme senza essere armati, se non di uno sfollagente, ma non esitano a scagliarsi contro i terroristi che impugnano armi pesanti. Altre volte sono poliziotti liberi dal servizio che non si tirano indietro, non cambiano lato della strada. Di questi eroi ce ne sono e saranno sempre ma purtroppo tutto ciò non basta. Non basta perché ci sono responsabilità che comportano conti umani, in termini di vittime. Non basta perché, proprio ora che si sta aprendo la porta alle consultazioni politiche, proprio ora
che, questo è il sistema Italia, questo sì, i partiti si rincorrono per contendersi il miglior ingegnere elettorale, capace di fare miracoli moltiplicando ‘biblicamente’ gli scranni, il tema sicurezza ha ancora la possibilità di essere inserito nei programmi. Magari per una volta, anche solo una, la competizione avrà la possibilità di portare un risultato migliore per tutti”.

Pronzalino spiega che solo in Liguria mancano all’appello oltre trecento operatori della sicurezza. “Altrettanti sono prossimi ad ingrandire il buco perché vicini alla pensione. Abbiamo visto chiudere posti di polizia ferroviaria e subito dopo correre a rinforzarli per le aggressioni subite dai pendolari; abbiamo visto tentativi di chiudere uffici della Polizia postale, come a Savona, ma poi si legge che grazie a loro, i pochi rimasti, si è condotta un’indagine lodevole sul fenomeno del momento: ‘Blue Whale’. Si voleva pure ridurre la Polizia di frontiera. Chi rimarrà, comunque, avrà un’età media superiore ai cinquant’anni ma, fino ad ora, sembra che nessuno continui a preoccuparsi; eppure c’è sempre un momento in cui ci si ricorda dell’insostituibile capacità di tracciare un segno con una matita. Una capacità che rientra, ancora, tra le massime libertà democratiche; un segno che non si perderà tra i cerchi dello stagno ma che, forse, riuscirà a salvare qualche vita in più. Il sacrificio dei nostri poliziotti ha contribuito a far dell’Italia un paese preso ad esempio nel mondo. La Sicurezza, ribadiamo ormai da tempo, non può venire rapita dall’aritmetica ma deve correre su un binario privilegiato perché in ballo c’è la vita”, termina il sindacalista.