"non abboccate!"

Sciopero e protesta per i lavoratori dell’Acquario di Genova: “Lasciate a casa tre madri di famiglia”

Costa Edutainment chiarisce: "Hanno ricevuto offerta di ricollocamento", ma i sindacati non sono d'accordo. La struttura è comunque aperta

Genova. L’Acquario è aperto – biglietteria e accoglienza sono gestiti da una cooperativa sociale esterna – ma quest’oggi i dipendenti di Costa Edutainment, la società che gestisce gran parte delle strutture turistiche del Porto Antico, sono in sciopero per protestare contro il licenziamento di tre dipendenti in servizio presso il Museo dell’Antartide.

Un primo “segnale di allarme”, secondo i sindacati, per “un’azienda che si vanta di essere fiore all’occhiello della città, con investimenti milionari – spiegano in un volantino – ma che pensa di risanare i bilanci, frutto di scelte sbagliate, mettendo sul lastrico tre madri di famiglia”.

I lavoratori hanno tenuto un presidio davanti alle biglietterie dove hanno distribuito un volantino con scritto “Non abboccate”. “Non abboccate ai risparmi pagati sulla pelle dei lavoratori – spiegano – perché queste lavoratrici sono state messe di fronte alla scelta di un demansionamento, con offerta solo verbale da decidere in 24 ore. Noi chiediamo all’azienda di sedersi a un tavolo per discutere del futuro di queste persone”. La preoccupazione dei sindacati è che questo sistema in futuro, possa essere applicato anche ad altri lavoratori dell’Acquario.

Costa Edutainment, da parte sua, ribadisce che la decisione della chiusura del Museo dell’Antartide è stata presa dall’Università di Genova e che alle lavoratrici è stata proposta una degna ricollocazione.

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