Oltre 2 kg

Rivarolo, l’intercapedine nascosta e il “tesoretto” della droga: nuovo arresto per il nonno pusher

La cassaforte, apparentemente murata, in realtà era la porta d’accesso a un’intercapedine

Genova. Arrestato (di nuovo) Mario Iudica, “nonno pusher” già noto alle forze dell’ordine. La Polizia, nelle prime ore di ieri, lo ha sorpreso in flagrante. Con lui è stato denunciato, sempre per spaccio, un 49enne genovese.

Gli agenti della Squadra Mobile da alcuni giorni stavano monitorando l’abitazione di Iudica, a Rivarolo, dopo che era stato segnalato uno strano “via vai” proprio dal suo appartamento.

Giovedì sera gli agenti della Sezione contrasto al crimine diffuso hanno fermato un pregiudicato genovese, conosciuto per i suoi precedenti in materia di stupefacenti, appena uscito da quell’abitazione e, a seguito della perquisizione, hanno rinvenuto 5 grammi di eroina.

La conferma che nell’abitazione era custodita droga, gli agenti della Squadra Mobile sono entrati nell’appartamento e hanno fermato il 61enne mentre tentava di disfarsi di parte dello stupefacente.

Dopo una lunghissima perquisizione, durata alcune ore, eseguita anche con l’ausilio dell’unità cinofila, gli agenti si sono accorti che la cassaforte, apparentemente murata, in realtà era la porta d’accesso a un’intercapedine all’interno della quale hanno rinvenuto oltre 2 chili di eroina, 200 grammi di cocaina e 700 grammi di presunta sostanza da taglio.

Nello stesso nascondiglio era occultato, altresì, un revolver calibro 38 special, illegittimamente detenuto, di cui sono in corso i relativi accertamenti per stabilirne la provenienza, completo del relativo munizionamento per un totale di 70 cartucce.

Nell’intercapedine erano state svuotate numerose confezioni di caffè proprio per evitare che un eventuale controllo eseguito con le unità cinofile potesse scoprire il nascondiglio. Nello sgabuzzino dell’abitazione sono stati rinvenuti anche oltre 6.000 euro che si ritiene siano parte del provento dell’attività di spaccio.
Iudica è stato arrestato e portato a Marassi a disposizione dell’A.G.
Sono in corso indagini della Squadra Mobile tese ad individuare i fornitori dello stupefacente.