Le indagini

Raid incendiario al circolo Pd: “Modalità simili a quelle usate contro il point della Lega Nord”

Indaga la Digos che sta visionando le telecamere della zona. Probabile la matrice politica, ma al momento nessuna rivendicazione

Genova. Liquido infiammabile, una tanica probabilmente di plastica e un innesco. Sia per il raid incendiario contro il point del candidato della Lega Nord Natale Gatto in via Fieschi di giovedì 25 maggio sia per quello che questa notte intorno alle 3 ha bruciato la saracinesca della sede del Pd di piazza Terralba a San Fruttuoso le modalità sono indubbiamente molto simili, forse identiche. L’analisi dei materiali è affidata alla scientifica mentre le indagini sono condotte dalla Digos e parlano, finora, di importanti similitudini.

Presto per ora per poter dire con certezza che si tratti della stessa mano, ma la direzione potrebbe essere quella. La differenza sta nel fatto che a San Fruttuoso sopra la storica sede del Pd c’erano degli appartamenti e parcheggiate a poca distanza diverse auto. Poteva andare peggio insomma, ma il secondo episodio in pochi giorni suscita qualche preoccupazione tra gli investigatori.

Nelle prossime ore saranno visionate le telecamere della zona che sono state acquisite dalla polizia. Per quanto riguarda le pista, nulla viene escluso: indubbiamente quella politica viene privilegiata anche se è indubbio che se gli autori dei danneggiamenti avessero voluto colpire uno o più simboli di una campagna elettorale certamente sottotono, avrebbero scelto obiettivi più centrali e ‘visibili’ che un point in semi-disuso di un candidato quasi sconosciuto e un circolo decentrato. E al momento nessuna rivendicazione è stata diffusa. Secondo quanto appreso né i partiti né i principali candidati finora sarebbero stati oggetto di minacce o lettere anonime, ma le indagini sono appena cominciate.

Intanto questo pomeriggio, dopo i molti messaggi di solidarietà ricevuti, il Pd ha organizzato un presidio molto partecipato davanti alla sede danneggiata per dire “no alla violenza”.