Soluzioni alternative

Problemi alle corde vocali, la logopedia al posto del bisturi

Un mal di gola trascurato, magari una laringite. Un’allergia ai pollini. Oppure un reflusso gastroesofageo. Sono tante le cause che possono portare ad un abbassamento di voce: e quando la voce è uno strumento di lavoro quello che per altri è un semplice inconveniente può trasformarsi in un vero incubo.
Spesso infatti un concerto che si avvicina, uno spettacolo teatrale oppure magari un ciclo di conferenze troppo importanti, impediscono di riguardarsi. E così ci si sforza, a volte addirittura con la “stampella” del cortisone, finendo per farsi male: molte volte edemi o noduli alle corde vocali nascono proprio così. Proprio per questo ad esserne più soggetti sono come detto coloro che “lavorano” con la voce: non solo cantanti o attori, ma anche insegnanti, avvocati, rappresentanti o telefonisti. E quando il danno è fatto, spesso è necessario un intervento chirurgico. Non sempre, però: un aiuto validissimo, in certi casi risolutivo, arriva dalla logopedia.

Il caso più famoso in tempi recenti è quello della cantante Elisa. Un tour di concerti nella primavera del 2007, insieme ad una laringite e d un’allergia stagionale, ne avevano affaticato a tal punto la voce da provocare un edema alla corda vocale sinistra. Un rischio terribile per la sua carriera, dato che le impediva di cantare in falsetto. Spaventata dalla possibilità che un intervento chirurgico ne alterasse per sempre la voce, la cantante scelse dunque un’altra strada, quella di curarsi con la logopedia: intraprese così un percorso riabilitativo fatto di esercizi vocali che la guarì completamente in circa quattro mesi.

Ma come può la logopedia curare un edema o un nodulo alle corde vocali? L’edema è un rigonfiamento in una zona del bordo delle corde, dovuto a un versamento di siero: la logopedia punta soprattutto a correggere l’errore funzionale che ha portato alla patologia, ed appositi esercizi possono far riassorbire l’edema in modo definitivo. Anche nel caso dei noduli, piccole nodosità rotondeggianti che si formano sul margine libero delle corde, possono riassorbirsi grazie ad appropriati esercizi di respirazione ed emissione vocale (a patto di diagnosticarli in tempo, quando sono ancora piccolissimi ed interessano solo lo strato superficiale, altrimenti l’intervento chirurgico è inevitabile).

Prima di guardare subito al bisturi, dunque, è una buona idea tentare questa strada: un ciclo di 15-20 sedute insieme ad un logopedista può, in molti casi, portare a una guarigione completa e d in un modo decisamente meno invasivo. Per maggiori informazioni in merito a come la logopedia può aiutare a i problemi alle corde vocali puoi trovare un elenco di logopedisti a Genova e provincia su Guidapsicologi.it. I vantaggi tra l’altro sono molteplici e duraturi nel tempo, al di là della patologia specifica: il professionista insegnerà a rilassare la muscolatura non interessata nell’articolazione del linguaggio (ad esempio il collo), ed insegnerà una corretta respirazione che permetterà in futuro di evitare di sforzare la voce parlando anche a lungo senza generare nuovi traumi sulle corde vocali.

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