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Porto, cerca di imbarcarsi su traghetto con carico pericoloso, fermato dalla Guardia Costiera

Aveva occultato merce altamente infiammabile nel carico per poter prendere nave passeggeri

Genova. Personale militare della Guardia Costiera di Genova ha rinvenuto ieri sera all’interno di un semirimorchio, destinato all’imbarco su una nave traghetto diretta a Palermo, un quantitativo di oltre 15 tonnellate di merce pericolosa, che il vettore stradale, un autista di nazionalità polacca, voleva far passare come normale merce da trasporto.

Erano le 19.30 di ieri, quando nei pressi della rotonda Chiappella, i militari in servizio in porto, nel controllare uno dei tanti semirimorchi diretti ai gates d’imbarco, hanno individuato un ingente quantitativo di merce pericolosa artificiosamente occultata dal trasportatore in modo da poter sfuggire ai controlli.

Dall’ispezione effettuata, in particolare, è emerso che parte del carico era altamente infiammabile e non poteva essere imbarcato in alcun modo su navi traghetto ma solo su navi da carico certificate idonee al trasporto di tali merci. A questo si aggiunge che le oltre 15 tonnellate appartenevano a differenti tipologie di merci pericolose, per di più tra loro incompatibili per caratteristiche fisiche e chimiche. Questo costituiva un serio rischio sia per la circolazione stradale che per la sicurezza della navigazione, considerato inoltre che la nave su cui era destinato il semirimorchio era una nave traghetto con a bordo passeggeri.

Da qui, quindi, il diniego da parte della Guardia Costiera all’imbarco del mezzo sulla nave e la contestazione al vettore di infrazioni per oltre 4000 euro con la sospensione della patente e della carta di circolazione fino a 6 mesi.

“La sicurezza del trasporto marittimo – ha sottolineato l’ammiraglio Giovanni Pettorino, Comandante del porto di Genova – rappresenta una priorità assoluta, un obiettivo che si raggiunge anche attraverso operazioni e attività come quelle quotidianamente svolte dai militari della Guardia Costiera, nei porti e sulle navi, ove il controllo è direttamente funzionale, come in questo caso, alla sicurezza stessa della nave e dei passeggeri”.