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Il “papà del microscopio” lascia l’Iit e va in pensione, festa a sorpresa al Ducale

L'inventore del microscopio confocale, 70 anni, collaborava con l'Istituto di ricerca di Morego dal 2012

Genova. Una mostra fotografica e l’incontro con le persone con le quali, in questi lunghi anni di attività scientifica, è venuto a contatto, studiosi arrivati dall’America, dal Giappone, da Oxford, Sydney e Singapore oltre che, ovviamente, dall’Italia, dove ha lavorato in quest’ultimo periodo. Sono stati questi gli ingredienti della “festa a sorpresa” che Iit, l’Istituto italiano di tecnologia ha organizzato per Colin JR Sheppard, scienziato di livello internazionale e inventore del microscopio confocale.

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A guidare il “comitato di ricevimento” Alberto Diaspro, direttore del dipartimento di nanofisica dell’IIT. Si tratta del dipartimento scelto professor Sheppard che ha aderito al suo gruppo di ricerca nel 2012. “Ci ha scelto quando ha lasciato Singapore, ha passato con noi 5 anni e oggi celebriamo i suoi 70 anni ma anche i 40 anni dall’invenzione da parte sua del più importante microscopio ottico. E Sheppard ha dato a Iit un grandissimo contributo teorico per lo sviluppo dei microscopi in super risoluzione”, ha detto Diaspro.

Per il professore, quindi, l’emozione di incontrare di nuovo colleghi internazionali che non vedeva da molto tempo oltre agli scienziati italiani con i quali ha condiviso gli ultimi 5 anni passati a Genova. “Per me la scelta dell’Istituto Italiano di Tecnologia è stata importante per portare avanti le mie ricerche – ha spiegato – in una libertà che è quella della curiosità dello scienziato. Oggi l’Iit è una istituzione fantastica che, nonostante sia giovane, ha un livello internazionale molto elevato”.