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Nodo Ferroviario e demolizione del palazzo in via Ferri: gli indennizzi per i condomini

Genova. La Giunta regionale ha approvato l’intesa che dovrà essere siglata con il Comune di Genova e con Rfi per l’acquisizione e la demolizione dell’edificio in via Ferri 10 a Fegino che interferisce con la realizzazione del potenziamento del Nodo ferroviario di Genova. Si tratta di un edificio a destinazione abitativa e commerciale dove risiedono quattro unità immobiliari residenziali e un’attività economica.

L’intesa proposta dall’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone si inserisce nell’ambito del Programma regionale di intervento strategico (Pris) e prevede il riconoscimento aggiuntivo di 40.000 euro, oltre all’indennizzo previsto per l’immobile, per ogni nucleo familiare, che ha l’obiettivo, da un lato di garantire la tutela degli abitanti che occupano immobili nelle zone interessate dalla realizzazione delle grandi opere di interesse strategico nazionale e regionale e dall’altro agevolare la realizzazione dell’infrastruttura.

In un primo momento il progetto approvato dal CIPE prevedeva solo l’indennizzo per la demolizione della caserma dei carabinieri adiacente a via Ferri 10. L’intervento dell’assessorato è servito ad ampliare gli effetti positivi della realizzazione di una grande opera tutelando i soggetti interferiti dal Nodo Ferroviario che abitano nell’attuale palazzina di via Ferri 10.

“Questi condomini – spiega l’assessore Giampedrone – avrebbero ricevuto un danno dall’opera pubblica in questione, in quanto la loro palazzina non era compresa nel progetto approvato dal CIPE, e pertanto risultavano esclusi dai benefici , anche se comunque interessati dalle esigenze del cantiere. Grazie al nostro intervento abbiamo fatto fronte a una pesante ingiustizia riconoscendo a tutti i nuclei abitativi e all’attività commerciale presente i benefici per il passaggio delle grandi opere, come previsti dalla Legge regionale, recentemente migliorata grazie ad alcuni emendamenti approvati che prevedono una maggiore tutela dei soggetti interferiti”.