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Mense scolastiche: dopo lo sciopero, il Coordinamento Genitori si rivolge ai candidati sindaco

Oggi il dibattito con tutte le richieste

Genova. Il Coordinamento Genitori delle scuole di Genova, recentemente costituito, invita i candidati sindaco per il Comune di Genova ad un incontro che si terrà oggi, 7 giugno, alle ore 17.30 presso la Scuola Primaria Daneo in via della Concezione 2, per dibattere la tematica: “Mensa, un problema in Comune”, motivo per cui oltre 1000 famiglie hanno aderito allo sciopero dell’utenza mensa attuato per tutta la prima settimana di maggio.

Premesso che il Coordinamento Genitori per le Mense Scolastiche di Genova è a favore dell’istituzione delle mense scolastiche e si adopera al fine di migliorarne la qualità, “esponiamo anche ai candidati sindaco, come già fatto in precedenza a mezzo comunicati stampa, le tematiche che affliggono la funzionalità e la qualità del servizio mense scolastiche: parliamo di 281 scuole, 42 milioni di euro di appalto (terzo per valore tra gli appalti gestiti dal Comune di Genova), oltre 4 milioni di pasti all’anno, 25 mila pasti giornalieri”, si legge in una nota.

Le richieste sono chiare: “La costituzione di una Consulta Permanente delle Commissioni Mensa i cui componenti
dovranno essere indicati dai Consigli di Istituto su proposta dei comitati genitori, finalizzata anche
alla partecipazione attiva della stesura del capitolato speciale di appalto; l’individuazione del Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza e, in particolare, la pubblicazione e la facilità di accesso a tutti gli atti, nessuno escluso; il rispetto del capitolato di appalto e delle offerte migliorative delle aziende, sia per quanto riguarda gli alimenti e la loro tracciabilità, sia per quanto riguarda i trasporti del cibo dai centri cottura alle scuole; la rotazione dei funzionari e dei dirigenti della Ristorazione Scolastica del Comune: riteniamo che, per migliorare il servizio di Ristorazione Scolastica, debba essere attuata la rotazione dei funzionari e dei dirigenti che si occupano del servizio in quanto il sistema è inefficiente; qualità del cibo e revisione del menù in vigore: il problema riguarda tutte le mense scolastiche genovesi, soprattutto quelle con servizio veicolato, ove la preparazione del cibo avviene diverse ore prima della somministrazione in centri cottura per lo più lontani dalle scuole (15-18 Km)”.

Inoltre sussiste un problema a livello di menu: “Le dietiste incaricate hanno formulato menu distanti dalle linee
guida del Ministero della Salute per le fasce di età interessate; ad. es. abuso di somministrazione di patate (19 volte in 6 settimane anziché 3, max 6 per un totale di oltre 1,8 kg per bambino); il ripristino delle cucine interne alle scuole in quanto ne sono stati dimostrati i benefici dal punto di vista qualitativo, sociale ed economico”, si legge ancora nella nota.

Ma le richieste non finisco qui. “Il Regolamento Comunale commissioni mensa: dal 1998 il Comune di Genova impone il rispetto di disposizioni di una normativa mai approvata dal Consiglio Comunale, pertanto chiediamo che
venga redatto e approvato un Regolamento – con la partecipazione della Consulta – ove sia previsto, che la Commissione Mensa sia un Organo di Controllo delle mense scolastiche e il Commissario Mensa un incaricato di Pubblico Servizio; che siano previsti, con delibera di Giunta Comunale, dei criteri oggettivi per l’applicazione
di penalità graduali e proporzionate alla gravità dei fatti, con l’esclusione della discrezionalità del Dirigente: fino ad oggi i Commissari Mensa hanno rilevato centinaia di non conformità e violazioni al capitolato speciale di appalto chesono state nella quasi totalità archiviate dal Comune”.

Infine, ma non ultimo, il problema del costo: 6.50 Euro a pasto per ogni bambino è tra i più cari d’Italia. La richiesta, quindi, è quella di intervenire al fine di ridurlo. “Si può e si deve”, termina il Coordinamento.