Campagna elettorale

Martina e Pinotti in Largo Pertini, chiudono la campagna del Pd fotogallery

Genova. Sono stati Ministri all’agricoltura Maurizio Martina, vicesegretario del Pd, e alla difesa Roberta Pinotti, a chiudere la campagna elettorale del Pd prima della festa finale, con tutte le liste a sostegno di Gianni Crivello, che si terrà in Piazza Rossetti. Un momento di incontro con i cittadini, pochi però in piazza, per spiegare le ragioni per le quali sostenere il candidato del centrosinistra.

“Sono a Genova per sostenere Gianni Crivello – ha spiegato il ministro per l’agricoltura Maurizio Martina – per sostenere la sua proposta è la sua bella squadra. Per dire chiaramente che la Genova democratica, antifascista, non può accettare sindaco calati dall’alto e invece deve sostenere una proposta popolare come quella che Gianni interpreta con passione, impegno e umiltà”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il ministro della difesa, la genovese Roberta Pinotti. “Io conosco Crivello da molti anni- ha spiegato – e grazie alla sua attenzione e al suo sforzo tutti insieme siamo riusciti a portare a Genova 370milioni di euro per quanto riguarda il problema del dissesto idrogeologico. Le altre realtà non hanno avuto questi fondi perché non c’erano amministratori così attenti a progetti importanti”.

“Crivello è una persona che non solo individua i problemi ma sa costruire tutti i tasselli che ti consentono di arrivare alla soluzione dei problemi. Credo che Genova abbia bisogno di questo, di concretezza, passione, di una persona che ha vissuto da sempre i problemi di questa città e sempre è riuscita a dare una mano per risolverli”.

Alla fine il candidato ha ricordato i principi che hanno ispirato il suo progetto per Genova. “Io sono convinto che costruendo una giunta forte, fatta di passioni, competenze, intelligenze, con tante donne, possiamo portare avanti un progetto fatto di azioni concrete e di idealità. Le persone al centro in un progetto per rilanciare Genova”.

In piazza anche i lavoratori di Wind-Tre, in stato di agitazione da diversi giorni preoccupati per il rischio di circa 200 esuberi solo a Genova. Ai lavoratori sono arrivate rassicurazioni da parte dei due ministri che hanno promesso di tenere alta l’attenzione sulla vertenza. Dai rappresentanti del governo anche la promessa a interessarsi sull’altro tema caldo in termini di occupazione, ovvero la vertenza Ilva.