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Marianna ed Elisa, pasionarie per Crivello e Bucci: ma non chiamatele la “bionda e la bruna”

Under 30, sono state tra le forze più attive della campagna elettorale, e quando hanno qualcosa da dire la dicono

Genova. Instancabili, appassionate, giovani e – non sia visto il complimento come una diminutio alle loro qualità non estetiche – pure molto carine. Quelli di Marianna Pederzolli ed Elisa Serafini sono tra i profili più attivi nel corso di questa campagna elettorale genovese. A sostegno di Crivello, la prima. Di Bucci, la seconda. Ecco come stanno vivendo il rush finale in vista del voto di domenica 25 giugno.

Marianna, 24 anni, studentessa di Psicologia a Torino, un nome che fa pensare all’allegoria della Repubblica francese, come dire: un futuro da politica e attivista già scritto alla nascita. E infatti la politica la strega sin da adolescente fino a farla eleggere in Consiglio Comunale ad appena 19 anni. Al tempo, la consigliera Pederzolli, frequentava ancora il liceo. Oggi (che tornerà a sedere in Aula Rossa soltanto se il centrosinistra vincerà le elezioni) è tra le gregarie più accese della campagna a favore di Gianni Crivello. Insieme a lei molti altri giovani, candidati e non, legati alla nuova formazione politica “Genova che osa”. “Sono giorni particolarmente concitati – racconta tra l’organizzazione di un’iniziativa e l’altra – stiamo cercando recuperare diverse migliaia di voti ma il distacco non è incolmabile”. Marianna e i suoi hanno ideato una strategia che si chiama “20 mila conversazioni”. “Stiamo portando Gianni in giro per la città – spiega – con i porta a porta, i tour fra la movida del centro storico o tra le famiglie a Boccadasse, serve una comunicazione 1 a 1, diretta, inoltre stiamo facendo in modo di far uscire ogni giorno tre proposte concrete, attraverso i social”.

Elisa, 29 anni, laureata in Economia aziendale, consulente di marketing e orgogliosa “partita Iva”, è stata tra le più votate della lista Bucci e siederà sicuramente tra gli scranni del consiglio comunale (sì, è la creatrice della pagina Facebook Ludo La Ragazza Genovese ma l’hanno già scritto tutti, no?) L’imprinting politico è quello liberale. Tra le prime esperienze, l’impegno in un’associazione studentesca legata all’allora Popolo della Libertà. Sta coordinando l’azione degli under35 impegnati a sostegno della campagna elettorale di Marco Bucci. “Con i giovani della coalizione – dice – stiamo portando avanti diverse iniziative sul territorio, dall’evangelizzazione dell’elettorato all’azione di pulizia di strade e spiagge, ci riconoscete dalle nostre magliette arancioni, e poi organizziamo degli incontri rivolti agli indecisi e a coloro che non sono andati a votare”. Un impegno importante ma pieno di soddisfazioni. “Siamo in tanto e ci stiamo auto-organizzando – sottolinea – ormai c’è sempre qualcuno in qualche quartiere della città, soprattutto in questi ultimi giorni che mancano a domenica, non ci risparmiamo tra volantinaggi e momenti di ascolto”.

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Compagni di avventura. Marianna Pederzolli cita, tra i partner di questa campagna elettorale, Stefano Gaggero e Lorenzo Azzolini, fondatori con lei di Genova che osa, con lei anche nell’esperienza – ormai conclusa – di Rete a Sinistra. Elisa Serafini ricorda invece Francesco Maresca e Stefano Costa, altri due Bucci Boys particolarmente energici, sui social network e non solo.

Nella vita privata (quella che resta). Marianna Pederzolli vive ancora a casa con i genitori (“Perché no, non ci si arricchisce a fare i consiglieri comunali, anzi – osserva – gran parte di quei 400 euro al mese sono reinvestiti in iniziative pubbliche”), ha un fidanzato, Luca, da tanti anni, che non fa politica ma che la supporta senza se e senza ma. “Una persona meravigliosa – dice Marianna, e gli occhi a cuore si vedono anche se siamo al telefono – che mi sostiene tantissimo e con cui possiamo condividere tutto”. Si sveglia tardi, nonostante la campagna elettorale agli sgoccioli. “Diciamo alle 8” sussurra, con la voce di chi sta mentendo un po’. In compenso finisce di lavorare tardissimo, ogni giorno, “soprattutto ora che abbiamo, con altri giovani, ‘okkupato’ il comitato di Crivello in via Caffaro, lavoriamo molto al computer, pianifichiamo la campagna, facciamo il punto”. Instancabili.

Benjamin Franklin e Nixon. Sono il cane (“buonissimo”) e il gatto (“cattivissimo”) di Elisa Serafini. Che però in casa è circondata da un bel po’ di animali. “Ormai da anni ospito temporaneamente cani in attesa di essere adottati – spiega Elisa – si tratta di animali vulnerabili che è meglio non stiano in un canile, solo quest’anno – conclude, piuttosto orgogliosa – ne avrà fatti adottare una cinquantina”. La campagna elettorale non la assorbe completamente. “Sono una libera professionista – dichiara – non posso non lavorare, anche perché oggi ho pagato le tasse per la partita Iva e lasciamo perdere…”. La supporter di Marco Bucci – con il quale condivide qualche anno di vita e studio negli Stati Uniti – è anche socia (di minoranza) della società Talent Garden, agli Erzelli, e nel curriculum ha esperienze lavorative per realtà come Uber, Bocconi, GeNova2004.

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Non c’è rosa senza spina. Le due giovani politiche sono state anche tra le voci più critiche dei rispettivi fronti. Elisa Serafini ha fatto scoppiare un bel caso quando ha affermato, senza mezze misure, che poco le importava se il “Popolo della Famiglia” (fondato da Mario Adinolfi) ha deciso di correre da solo e non a sostegno di Bucci perché con Bucci c’era lei candidata (rea, apparentemente, di sostenere i diritti civili e libertà di scelta individuale). Marianna Pederzolli, dal canto suo, si è fatta pochi problemi nel portare avanti la propria idea sulla Gronda di Ponente (“opera inutile”) nonostante la posizione grandoperista di Gianni Crivello.