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Mareggiate, un ferito a Cogoleto, l’associazione Salvamento: “In spiaggia con cautela” fotogallery

Soprattutto dove non c'è un "bagnino", sulle spiagge libere genovesi non ci saranno addetti al salvataggio fino alla fine di luglio

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Genova. La mareggiata attesa è arrivata e ha colpito soprattutto le coste del ponente cittadino. A Cogoleto il garzone di un bar sulla spiaggia, nel tentativo di salvare due ragazze travolte dai cavalloni, si è ferito a una gamba. Nulla di grave, soprattutto se si pensa a quanto accaduto nella vicina Savona dove un moldavo di circa 50 anni è morto annegato e altre 4 persone sono rimaste ferite in modo serio.

A Genova e dintorni torna però d’attualità il tema della sicurezza sulle spiagge, soprattutto quelle non a pagamento e quindi senza la presenza garantita di un bagnino. Per mancanza di risorse economiche la vigilanza sulle spiagge libere, frutto di un accordo tra Comune di Genova, gestori degli stabilimenti balneari, associazioni di Salvamento e Capitaneria, non sarà operativa “fino all’ultima settimana di luglio. E non lo sarà dopo la prima di settembre”. A confermarlo Giuseppe Marino, presidente della società italiana Salvamento che ha sede a Genova.

“Più o meno – continua Marino – le spiagge controllate ma solo nel cuore dell’estate saranno le stesse dello scorso anno, da Nervi, a Quinto, a Priaruggia, fino ad arrivare alle frequentate Voltri e Vesima”. Si sta valutando di aggiungere Pegli, dopo che il mare è tornato a essere ufficialmente e balneabile e dopo che qualche giorno fa, dopo un periodo di coma, è morto il 19enne Lirim Luka, studente del Kosovo annegato sulla spiaggia libera della delegazione del ponente.

Nel frattempo, in giornate come quella di oggi, sarà opportuno – per i bagnanti – controllare le bandiere degli stabilimenti: se sono rosse, significa che la sicurezza tornare a riva sani e salvi, non c’è. Non solo: all’ingresso delle spiagge libere comunali dovranno essere apposti dei cartelli che indicheranno in quali condizioni non è sicuro entrare in mare.

Tra le 10 regole dell’associazione nazionale Salvamento per un bagno sicuro alcune sono particolarmente preziose in caso di mare mosso o mareggiata, tenendo conto che 1) con “bandiera rossa” bisognerebbe evitare di tuffarsi, le condizioni sono pericolose. Siccome però non si può impedire a nessuno di entrare in mare 2) Chi non sa nuotare non deve entrare in acqua oltre l’altezza della cintura 3) Nuotare sempre in coppia, mai da soli, e comunque nelle aree riservate alla balneazione 4) Non continuare a nuotare quando si è stanchi, e non allontanarsi troppo, nuotare parallelamente rispetto alla riva 5) Non nuotare e non tuffarsi senza conoscere il fondale 6) Evitare le apnee.

(foto Paolo Zeggio)