Venerdì

“L’Acquario prende a pesci in faccia i lavoratori”, sciopero e presidio davanti alle biglietterie

Lasciate a casa tre dipendenti del Museo Dell'Antartide, che chiude i battenti per volere dell'Università. Costa Edutainment aveva proposto una ricollocazione, rifiutata dalle donne

Genova. Incroceranno le braccia venerdì per l’intero turno e faranno sentire la loro voce con un volantinaggio che inizierà alle 10 del mattino davanti alle biglietterie, a Caricamento.

Sono i lavoratori dell’Acquario di Genova che protestano perché Costa Edutainment non ha rinnovato il contratto a tre impiegate, dipendenti del Museo dell’Antartide, che ha chiuso i battenti. “L’Acquario prende a pesci in faccia i lavoratori” si legge nel volantino che sarà distribuito.

“Un’azienda che si fa vanto di essere il fiore all’occhiello della città – si legge in un comunicato firmato da tutti i sindacati Cgil, Cisl e Uil – e di fare investimenti milionari pensa di risanare i suoi bilanci, frutto di scelte sbagliate del gruppo dirigente, mettendo sul lastrico tre madri di famiglia. Costa Edutainment, a fronte della chiusura del Museo Nazionale dell’Antartide, dichiara di non avere più spazio all’interno di Acquario di Genova per le tre lavoratrici dipendenti preposte; questo, nonostante l’impegno aziendale alla ricollocazione interna assunto al momento del loro trasferimento al Museo. Le colleghe, i colleghi e le organizzazioni sindacali ritengono, al contrario, che vi siano ruoli e mansioni che queste lavoratrici, per anzianità di servizio e professionalità, possono ricoprire”.

Il licenziamento delle tre lavoratrici non è che la punta dell’iceberg – affermano i sindacati – “Se la concezione che viene avanti è quella del lavoratore “usa e getta” allora tutti i dipendenti di Costa Edutainment sono a rischio.

Il Museo Nazionale dell’Antartide era stato inaugurato nel 1998 al Porto Antico di Genova. La chiusura del museo è stata motivata dall’azienda a causa dei costi d’affitto degli spazi espositivi “troppo alti” per bilanciare le entrate derivanti dalla vendita dei biglietti ai visitatori.

“La decisione di chiusura del Museo ė stata legittimamente presa dai proprietari del Museo, ovvero l’Università di Genova – precisa in una nota la direzione di Costa Edutainment – non appena la decisione ė stata confermata alcuni mesi fa, Costa Edutainment, con l’attenzione che anche in passato e recentemente ha dimostrato in occasioni simili, ha fatto una proposta di ricollocazione interna all’azienda per un lavoro a tempo indeterminato che le tre lavoratrici hanno rifiutato”.

L’Acquario di Genova rimarrà regolarmente aperto al pubblico nella giornata di venerdì 16 giugno.

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