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La storia della Pro Recco diventa un fumetto

Iniziata qualche anno fa, l'opera è stata realizzata dalla Scuola Chiavarese del Fumetto attraversa oltre 100 anni di vita biancoceleste

Raccontare la storia a fumetti è qualcosa di già visto. Non nella pallanuoto, però. Anche in questo campo la Pro Recco ottiene un primato: quello di vedere la propria storia illustrata in un fumetto realizzato dalla Scuola Chiavarese del Fumetto, altra eccellenza del Levante ligure. L’opera venne iniziata qualche anno fa, ma solo oggi viene completata e vedrà la luce il 29 giugno a Wylab, sede della Scuola.

Nell’opera i lettori troveranno le origini della storica società recchelina, dagli allenamenti in mare a quelli notturni passando per gli spostamenti su una vecchia Fiat 600 Multipla e dall’acquisto di Eugenio Merello per 12 accappatoi. Storie che oggi paiono quasi leggenda, ed in effetti furono gli albori di un epopea sportiva davvero unica nel suo genere. Nessuno in quel 1913 poteva immaginare cosa sarebbe diventata quella piccola società sportiva. Il fumetto si conclude proprio dove nesusuno si aspettava: a Sori per la vittoria del 30° scudetto.

Un’opera che finalmente si completa e rappresenta, al meglio, la nostra filosofia: per guardare al domani è indispensabile conoscere la storia, la tradizione e il sudore che hanno caratterizzato gli oltre cento anni di vita del Club – afferma il presidente Maurizio Felugo -. Un ringraziamento particolare alla Scuola Chiavarese del Fumetto, capace di declinare graficamente questo viaggio alla scoperta della società di pallanuoto più titolata del mondo, un’eccellenza che mi onoro di presiedere e che mi auguro sia in grado di coltivare, anche in futuro, l’attaccamento e la passione dei giovani alla nostra magnifica realtà”.

“Questo volume – prosegue il “Caimano” Eraldo Pizzo – è motivo di orgoglio poiché permetterà ad ancora più persone di conoscere la storia, non unicamente sportiva, di una società gloriosa che non è diventata solo la più forte al mondo di tutti i tempi in campo pallanuotistico. È anche la storia del riscatto di una città che ha sofferto come poche altre in Italia le ferite della guerra. Che dalla guerra ha saputo risollevarsi: dalle macerie alla speranza anche grazie a quel gruppo di ragazzi – sei su sette nati e cresciuti a Recco – arrivati al primo scudetto. Nell’era di internet, la forma di comunicazione cartacea più vicina al linguaggio della rete è proprio il fumetto: raccontare la storia della Pro Recco a fumetti mi è sembrata un’idea moderna, intelligente e artistica“.