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La riqualificazione dal basso: chiamata alle arti per il Carmine, Montmartre genovese fotogallery

Sabato via al progetto di associazioni e artisti che mira, dal basso, a far diventare il Carmine una vera e propria cittadella genovese delle arti

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Genova. E se il Carmine diventasse davvero un piccolo distretto dell’arte e dell’artigianato? una piccola “Montmartre” genovese, con le vie e alcuni spazi popolati stabilmente da creativi di ogni dove?”

Se lo chiedono gli ideatori di “CarminArt“, una “Chiamata alle arti”, ambizioso progetto di associazioni e artisti che mira, dal basso, a far diventare il Carmine una  vera e propria cittadella genovese delle arti, proprio come una sorta di “Montmartre” grezza della Superba, come recitava un progetto lanciato anni fa dall’associazione Cantiere di Idee del Carmine, e che domenica, insieme a Riprendiamoci Genova, Io Deposito, Fondazione Lorenzo Garaventa e i ricercatori attivisti della Scuola Politecnica di Genova, daranno vita alla manifestazione nel quartiere.

Sabato 1 luglio torna “Mi hanno rubato il prete“, che racconta e rielabora sul territorio gli speciali percorsi incrociati di vita e affetto fra don Andrea Gallo e il borgo cittadino genovese del Carmine, seguendo la parola d’ordine “Fare Memoria, per progettare insieme un futuro possibile

Poche ore dopo, la domenica, dalle 14:30 alle 21:00, l’intero borgo sarà piacevolmente “invaso” da pittori, scultori, disegnatori, illustratori, fotografi e altri artisti, lanceranno insieme CarminArt.

Gli artisti, installati in vari punti del quartiere, accompagneranno i visitatori alla scoperta di quest’angolo di Genova, li inviteranno a “perdersi” tra le pieghe del piccolo borgo, facendo loro scoprire le bellezze e il potenziale, molto spesso inespresso, racchiuso tra gli stretti caruggi e le piccole piazzette del Carmine.

Si avrà così modo di incontrare Ciro Piscitelli, che farà conoscere e sperimentare la “magia” della cianotipia, gli UGA – Unione Giovani Artisti e le loro oniriche abat-jour, le poesie dei Fischi di Carta, i mobili e oggetti di eco-design dell’Associazione al Verde, la postazione dimostrativa dell’ARI – associazione radioamatori italiani, la cui sezione genovese è proprio al Carmine; sarà possibile farsi ritrarre o imparare a ritrarre con l’Associazione Foglio Bianco, imbattersi nei performers di Aps Libera-mente, nella street art di Shen2 e Web3, impegnati nella realizzazione del progetto dei 100 piloni della sopraelevata: realizzeranno durante il pomeriggio un murales su dei pannelli, e ancora, farsi rapire dalle opere diffuse in tutto il borgo di illustratori, pittori, fotografi, artigiani, incisori che hanno risposto alla “Chiamata alle Arti” per valorizzare il quartiere.

L’obiettivo è “costruire insieme un progetto che coniughi cultura e creatività, innovazione e coesione sociale, capacità di promuovere reti e occupazione giovanile”, come evidenzia Camilla Ponzano, Riprendiamoci Genova.

“Una proposta innovativa che abbia l’obiettivo di realizzare il potenziale inespresso del quartiere, creando occasioni di rigenerazione urbana e di sviluppo a vocazione culturale, sviluppando un nuovo modello di welfare che promuova e generi valore sociale”, conferma Silvia Sangriso, Scuola Politecnica di Genova, ideatrice di VicoliAmo, progetto di riqualificazione dei vicoli di Genova.

CarminArt è solo un primo passo, dopo il prologo della ricoloritura dei muri del borgo, fatta lo scorso 7 maggio; è il lancio di un progetto da scrivere e realizzare insieme, perché la città può dare a noi, solo se noi saremo pronti a dare a lei e non solo a chiedere”, conclude Stefano Bruzzone del Cantiere di Idee del Carmine.

La manifestazione, ad ingresso libero, ha il Patrocinio del Comune di Genova e del Municipio Centro Est.