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Tsunami?

La mareggiata sempre più violenta: è arrivata fino a Milano

E' già virale il refuso scovato su un noto quotidiano dagli admin della pagina Facebook "Genova hopes to see you fare cose ma a casa tua"

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Genova. Deve essere stata davvero – ma davvero – violenta la mareggiata di cui parla questa mattina un trafiletto sulla versione cartacea di un noto quotidiano genovese. Perché per arrivare dalle coste liguri fino alla città di Milano, provocando disagi alla viabilità, solo uno tsunami di proporzioni gigantesche.

Oppure una voragine spazio temporale ci ha riportati al Miocene, nella Preistoria, quando una fase di fratture provocò l’apertura del Mar Ligure, con la formazione di un nuovo bacino di acque che invasero tutta l’attuale pianura Padana ed il resto dell’Italia. Però chissà, forse ce ne saremmo accorti, nel pomeriggio di ieri.

Semplicemente spassoso il refuso scovato tra le righe di un giornale dagli amministratori della pagina Facebook “Genova hopes to see you fare cose ma a casa tua”, una pagina che da quando è stata creata creata si occupa di fare (bene) ironia sul luogo comune del genovese che non ama il turista (soprattutto quello proveniente dal Nord Italia).

Sono i ragazzi di “Genova hopes you..” a formulare la terza ipotesi: “Belin ma allora la storia del ‘più bel sobborgo di’ era vera“. Il riferimento è, manco a dirlo, alla frase pronunciata da Marco Bucci, nuovo sindaco di Genova, durante la campagna elettorale: “Genova può diventare il più bel sobborgo di Milano”. Lui parlava di infrastrutture ma lo sfottò politico partì in maniera immediata. Come evitarlo, d’altronde, in una città che, quando si tratta dell’eterno agone “Ge – Mi”, sviluppato sull’asse della autostrada A7, riesce a scovare un errore persino nel più piccolo dei box di una pagina di quotidiano.

#ondecosìaltechepassanoilturchino, l’hashtag scelto per commentare il refuso. A meno che, come si vede nell’immagine che abbiamo scelto per commentare questa “notizia”, le onde non abbiano imboccato dall’Adriatico la A14 e poi l’Autosole.

(ndr. Naturalmente dalla nostra redazione, non immune dal virus dei refusi di varia natura, non c’era alcuna volontà di pungolare né deridere colleghi di grande professionalità, ma dopo le note gaffe su Novi ligure in Liguria e Genova sobborgo di Milano abbiamo semplicemente trovato divertente e interessante la reazione della comunità della rete dopo il post pubblicato da una pagina Facebook molto conosciuta”)

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