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Ilva, Pirondini: “Da Doria, Burlando, Toti solo parole”

Genova. Nove giorni fa Papa Francesco ha Genova. Per il candidato sindaco M5s Luca Pirondini “il suo primo incontro non a caso si è svolto nello stabilimento Ilva, al fianco dei lavoratori, chiedendo che il diritto al lavoro, sancito dalla nostra Costituzione, venga sempre rispettato”. Pirondini, in compagnia dei consiglieri regionali M5s Salvatore e De Ferrari, fin dalle prime ore del mattino è in presidio davanti all’Ilva “accanto a quegli stessi lavoratori che dopo 13 anni di incertezze, sacrifici e battaglie rischiano di trovarsi a breve senza occupazione. Dal 2004 al 2017 il numero dei dipendenti all’ILVA si è ridotto da 2700 agli attuali 1500 circa. Senza calcolare la riduzione dell’indotto”, prosegue il candidato sindaco.

“Il Governo in maniera irresponsabile ha presentato un possibile aquirente che non promuove nessun piano Industriale certo, se non tagli lineari all’occupazione e il ridimensionamento di un asset italiano strategico: così facendo, il Governo Gentiloni-Renzi chiede di pagare il conto salato a quei lavoratori che invece dovrebbe difendere e tutelare”, sottolinea Salvatore.

“A Genova esiste un patto con la città, si chiama Accordo di Programma, firmato nel 2005 e confermato nel 2016. Un accordo che significa dignità e tutela per i lavoratori, oltre a riqualificazione e progetti di recupero per le aree interessate. Impegni in larga parte disattesi dalle amministrazioni e dalle istituzioni firmatarie: da Vincenzi a Doria, da Burlando a Toti”, precisa Pirondini.

Come in passato, il MoVimento 5 Stelle ribadisce il suo impegno “per la tutela dei lavoratori Ilva che chiedono la dignità e il rispetto che meritano, pretendendo semplicemente che venga applicata la Costituzione”, conclude De Ferrari.

In corteo sono presenti i portavoce regionali Alice Salvatore e Marco De Ferrari e il candidato sindaco M5S a Genova Luca Pirondini.

Il MoVimento 5 Stelle è al lavoro in queste ore sulla bozza di risoluzione da presentare alle altre forze politiche domani mattina alla Commissione III straordinaria su Ilva da noi chiesta e ottenuta nei giorni scorsi. Da lì dovrebbe uscire un testo condiviso, che sarà votato già domani mattina in Consiglio regionale, per impegnare la Giunta Toti a far pressione sul Mise per fermare la paventata nuova ondata di esuberi, che colpirebbe al cuore anche Ilva Genova.