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Ilva, Calenda ha firmato il decreto: il gruppo industriale passa ad AncelorMittal-Marcegaglia fotogallery

Le proteste non fermano la procedura. Ora per Cornigliano sempre più urgente il tavolo sull'accordo di programma

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Genova. La notizia non arriva a sorpresa, certo, ma dopo una giornata di scioperi a Genova e Novi (che seguono quello di Taranto di giovedì), il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha firmato nel tardo pomeriggio di oggi il decreto che autorizza i Commissari straordinari del Gruppo Ilva in amministrazione straordinaria a procedere alla aggiudicazione dei complessi aziendali del gruppo Ilva S.p.A ad Am Investco Italy, che fa capo ad ArcelorMittal Italy Holding (51%), ArcelorMittal (34%) e Marcegaglia Carbon Steel (15%).

“In conformità a quanto previsto dalle regole di gara, si svolgerà immediatamente una fase negoziale in esclusiva tra i Commissari straordinari e l’aggiudicatario finalizzata ad eventuali miglioramenti dell’offerta vincolante – si legge in una nota del Mise – come previsto dalla procedura di gara”.

L’offerta di Am Investco Italy S.r.l. prevede un’offerta economica di 1.800 milioni di euro, il mantenimento della produzione a 6 milioni di tonnellate, sostanzialmente in linea con l’attuale, fino al completamento del piano ambientale e il successivo ripristino dei volumi nel 2024 ai livelli ante-sequestro nei limiti dell’AIA vigente (8 milioni di tonnellate) mediante 3 altoforni. Per quanto riguarda l’occupazione “il piano Am Investco Italy – si legge nella nota del ministero – prevede un organico pari a 9.407 occupati nel 2018, destinati a ridursi nell’arco del Piano a 8.480 occupati costanti Oggi l’organico delle società ILVA oggetto del trasferimento è composto da 14.220 lavoratori ed il ricorso alla cig straordinaria riguarda complessivamente un massimo di 4.100 addetti”.

I Commissari nel corso della trattativa con il Mise – dice sempre il ministero – si occuperanno fra le altre priorità di tutelare il profilo occupazionale cercando di portare gli addetti ad almeno 10 mila unità e il Mise precisa: “I lavoratori che non verranno assunti dall’acquirente rimarranno in capo all’Amministrazione Straordinaria per tutta la durata del programma e potranno essere impiegati nelle attività di bonifica e decontaminazione che saranno eseguite dalla procedura. Nessun lavoratore sarà dunque, in ogni caso, licenziato e/o lasciato privo di protezione”.

Soddisfatti gli aggiudicatari come si legge in una nota del gruppo: “Siamo felici che AM Investco, il Consorzio con Marcegaglia e Banca Intesa Sanpaolo, sia stato scelto come un affidabile partner per Ilva. Vorrei cogliere questa opportunità per rassicurare tutti gli stakeholder che siamo consapevoli della fiducia che hanno riposto in noi” dichiara Antonio Marcegaglia, Presidente e CEO di Marcegaglia SpA. “Quale partner industriale italiano del Consorzio vincitore, ci impegneremo a fondo in spirito di collaborazione affinché tutte le parti interessate possano trarre il massimo beneficio da questa straordinaria opportunità di rilancio del più grande asset siderurgico europeo che è Ilva”.

Ora i sindacati, dopo la pronuncia dell’Antitrust (che potrebbe mettere un freno alla produzione di acciaio da parte del gruppo franco-indiano), dovranno avviare una trattativa con il vincitore per la tutela dell’occupazione a partire dalla richiesta univoca che tutti i lavoratori diventino formalmente dipendenti della nuova Ilva e non restino in quella che è considerata una ‘bad’ company (l’ilva in amministrazione straordinaria) che cesserà di esistere nel 2023.  Per questo per Cornigliano si fa ancora più urgente e pressante la necessità di un tavolo romano che riconfermi la validità dell’accordo di programma per lo stabilimento genovese che tocca il futuro di 1500 lavoratori di cui 380 in cassa integrazione integrata con i lavoratori di pubblica utilità che scadono a settembre.

Incerti infine anche i tempi effettivi del passaggio di proprietà, visto che il ricorso di Acciaitalia, dopo il rilancio di questi giorni rigettato dal Governo come inaccettabile dal punto di vista procedurale, appare praticamente scontato.