Colpaccio

Il gruppo genovese Rina Consulting progetterà quattro porti in Kuwait

Il contratto, del valore di 1,5 milioni di euro è stato siglato dalla Autorità Portuale del paese mediorientale in questi giorni e si concluderà nel 2018

Genova. RINA Consulting (ex-D’Appolonia), società del gruppo RINA attiva nel campo della consulenza ingegneristica, si è aggiudicata un importante contratto per lo sviluppo di tre porti già esistenti e di un altro da progettare ex-novo, in Kuwait. Il contratto, del valore di €1,5 milioni è stato siglato dalla Autorità Portuale del Kuwait in questi giorni e si concluderà nel 2018.

Il progetto rappresenta un elemento chiave del piano strategico di sviluppo del paese a cui sta puntando il Governo del Kuwait e per il quale RINA Consulting sta già lavorando al completamento di altri incarichi nel settore portuale, arrivando così a un valore complessivo della collaborazione di circa €6.5 milioni.

L’economia del Kuwait è ancora ampiamente legata al petrolio, ma si sta delineando, per i prossimi anni, un notevole balzo in avanti nello sviluppo del paese. Il Governo, infatti, ha individuato il potenziale economico legato alla costruzione di un porto aggiuntivo e all’efficientamento di quelli attualmente operativi. È previsto che tale piano, una volta portato a termine, diventi una pietra miliare nell’evoluzione commerciale del Kuwait, che oggi costituisce un’aera geograficamente strategica.

Questo contratto è il primo siglato dalla neonata RINA Consulting (ex-D’Appolonia), che ancora una volta si è distinta, aggiudicandosi un’importante gara a livello internazionale.

In Kuwait, RINA Consulting lavorerà a stretto contatto con l’Autorità Portuale, il Ministero dei Lavori Pubblici e il Governo locale, per delineare il master plan che determinerà la strategia di crescita dei porti del Kuwait nei prossimi 30 anni, valutando le previsioni di traffico e la possibile crescita commerciale.

Manuela Sciutto, Sector Manager for Port and Marine Facilities di RINA Consulting, alla guida del progetto, ha affermato: “Il punto di partenza è lo studio di fattibilità dello sviluppo e riprogettazione dei tre porti già esistenti. Lavoreremo per far previsioni sui traffici per i prossimi 30 anni, in modo da determinare l’eventuale impatto su questi progetti e ciò andrà a influire direttamente sulla sostenibilità del piano di sviluppo, andando ad esaminare anche il modello organzzativo della stessa Autorità Portuale.” Ha poi aggiunto: “Un elemento importante del piano sarà l’identificazione di siti adeguati per un potenziale quarto porto nel Sud del paese”.