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Grillo: il Movimento 5 Stelle è in crescita lenta ma inesorabile

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Genova. Crescita lenta ma inesorabile, ballottaggi triplicati, il Pd di Renzi al chiodo. Beppe Grillo commenta i risultati delle amministrative e lo fa con un post ad hoc sul blog, rigettando la tesi di un fallimento del MoVimento 5 Stelle, anzi. Cita Nikola Tesla: “I nostri successi e i nostri fallimenti sono tra loro inscindibili, proprio come la materia e l’energia. Se vengono separati, l’uomo muore”, ma poi sorvola proprio sui fallimenti, non spendendo neanche una parola sul voto genovese, la sua città, sottolineando invece solo le riconferme o i ballottaggi.

“Il MoVimento 5 Stelle è stata la forza politica più presente a questa tornata elettorale, in 225 Comuni – scrive Grillo – gli altri partiti si sono camuffati, soprattutto il Pd che si è presentato in circa metà dei Comuni rispetto al MoVimento. La maggior parte delle città sono state conquistate da ammucchiate di liste civiche, capitanate da foglie di fico, fatte ad hoc per accaparrarsi voti sul territorio nascondendo il vero volto dei partiti. Senza di loro il Pd di Renzi altro che sindaci: avrebbe faticato a mettere anche solo qualche consigliere comunale! Stiamo assistendo alla lenta scomparsa di un partito che, con nomi diversi, era radicato sul territorio dal dopoguerra”.

Grillo evidenzia che il MoVimento 5 Stelle si è presentato in tutte le città da solo, senza calcoli elettorali e aggiunge: “In molte città, come a Palermo, siamo la prima lista, abbiamo confermato Roberto Castiglion sindaco di Sarego, facciamo gli auguri al neosindaco di Parzanica e ce la giochiamo al ballottaggio in una decina di Comuni, tra cui Carrara. Rispetto al 2012 abbiamo triplicato i ballottaggi (furono solo tre all’epoca) e siamo cresciuti in tutte le città in cui ci siamo presentati”.

Non manca l’attacco all’informazione: “Risultati che sono indice di una crescita lenta, ma inesorabile. Tutte le prime pagine dei giornali sono però dedicati al fallimento del MoVimento 5 Stelle. Tutti gongolano esponendo raffinate analisi sulla morte dei 5 Stelle, sul ritorno del bipolarismo, sulla debacle del MoVimento, sulla fine dei Grillini. L’hanno detto dopo le politiche, dopo le europee, dopo le regionali, dopo il referendum. Fate pure anche ora. Illudetevi che sia così per dormire sonni più tranquilli. Noi continuiamo ad andare avanti per la nostra strada”.

Il garante del Movimento traccia gli obiettivi futuri: “Dare il massimo supporto ai nostri candidati al ballottaggio tra due settimane. A luglio avremo il candidato presidente della Regione Sicilia, a settembre avremo il candidato premier. Il 5 novembre ci saranno le regionali siciliane e ci mobiliteremo per far sì che quella splendida isola diventi la prima regione a 5 Stelle. Dopo ci saranno le politiche e l’obiettivo è andare al governo. Successi e fallimenti fanno parte della nostra storia. L’importante è non mollare mai”.

Intanto a Genova è stata annullata la conferenza stampa prevista per questa mattina alle 12 annunciata qualche ora prima dal Movimento 5 Stelle, le motivazioni non sono state fornite.