Giornata nera

Genova, una città in sciopero: autobus, treni, aerei (ma anche Acquario, Carlo Felice e supermercati)

Agitazioni e proteste a difesa dei posti di lavoro in questo venerdì di possibili disagi per i cittadini

Genova. Oggi in città, sull’onda di proteste locali e nazionali, incroceranno le braccia davvero in molti. Treni, autobus, aerei, ma anche dipendenti dell’Acquario e di Costa Edutainment, quelli del teatro Carlo Felice, per finire con gli operai Ilva che scenderanno in piazza in occasione dell’inaugurazione di un nuovo capannone all’Ansaldo.

AUTOBUS. A Genova i sindacati Orsa e Cub Trasporti hanno aderito alla protesta indetta a livello nazionale. Autobus Amt in rimessa dalle 11.45 alle 15.45 (il restante personale, biglietterie, esattoria e servizio clienti si asterrà dal lavoro le ultime 4 ore di ogni turno). Servizio garantito per i portatori di handicap. Anche se si tratta dello sciopero di sigle sindacali di base i disagi potrebbero essere consistenti: l’ultima volta che era accaduto il sommarsi della protesta di Orsa e Cub aveva scioperato il 61,6% dei lavoratori Amt.

TRENI. Lo sciopero del trasporto ferroviario prosegue fino alle 21 di questa sera. Sciopero per Trenitalia (ad eccezione di Piemonte e Valle d’Aosta), ma anche altre aziende ferroviarie. Saranno garantiti i servizi essenziali nelle fasce dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle ore 21. Trenitalia fa sapere che le ‘Frecce’ circoleranno regolarmente.

AEREI. Lo sciopero riguarda tutti i lavoratori comparto aereo, aeroportuale, per 24 ore; il personale navigante gruppo Alitalia-Sai, per quattro ore, dalle 10 alle 14; il personale navigante e di terra delle compagnie aeree operanti in Italia, per 14 ore dalle 10 alla mezzanotte. Il sito dell’Enac pubblica l’elenco dei voli garantiti. Anche qui fasce di garanzia, dalle 7 alle 10 e dalla 18 alle 21.

Ma questa mattina si terranno altre, significative, proteste. Alle 10 inizia il volantinaggio davanti alle biglietterie dell’Acquario di Genova. I dipendenti di Costa Edutainment protestano per il licenziamento di tre impiegate, legato alla chiusura del Museo dell’Antartide. La società che gestisce anche Acquario e Città dei Bambini ha dichiarato che alle donne era stata proposta un’alternativa, rifiutata. Sta di fatto che a 8 anni dall’ultima protesta a difesa di posti di lavoro, gli addetti delle strutture turistiche incroceranno le braccia.

I dipendenti del teatro Carlo Felice, infine, occuperanno simbolicamente la sede della Sovrintendenza per richiamare l’attenzione sulla situazione critica dei conti delle Fondazioni liriche.

Stato di agitazione anche per i lavoratori dei 9 supermercati Tuodì – Dico. Si tratta di una cinquantina di dipendenti preoccupati per i conti delle società e dal fatto che i sindacati non siano ancora riusciti a incontrare la dirigenza.

Sospeso invece lo sciopero dei metalmeccanici Ilva (ma non il presidio all’inaugurazione del nuovo capannone dell’Ansaldo di Cornigliano). Gli operai dell’acciaieria, preoccupati dai possibili tagli ai posti di lavoro dopo la acquisizione da parte di Arcelor-Mittal, hanno in parte congelato la protesta dopo la convocazione di un incontro con i sindacati per il 4 luglio.