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Ericsson, sciopero e corteo contro gli esuberi: “Le istituzioni intervengano in fretta”

Manifestazione in consiglio regionale. Allegretti (Slc Cgil): "Serve impegno per ricollocazione"

Genova. Sciopero e manifestazione in consiglio regionale domani a Genova. Lo ha deciso questa mattina l’assemblea dei lavoratori di Ericsson dopo l’ultimo incontro al Ministero del lavoro della scorsa settimana, ennesima fumata nera che lascia nell’incertezza 61 lavoratori genovesi (315 a livello nazionale) per i quali la multinazionale svedese ha annunciato a marzo gli esuberi.

L’ultimo tentativo era stato fatto proprio dal ministro Poletti che aveva tentato di convincere l’azienda ad utilizzare la cassa integrazione straordinaria. Ma Ericsson nel vertice di giovedì aveva definito gli esuberi “strutturali” rifiutando l’impegno – condizione indispensabile per poter usufruire degli ammortizzatori – a redigere un piano di futuri investimenti in Italia.

Obiettivo della protesta di domani è chiedere un impegno alle istituzioni locali, in primis alla Regione Liguria, in tema di ricollocazione di chi rischia già in queste ore di perdere il posto di lavoro: “Non c’è più tempo – spiega il segretario Slc Cgil Fabio Allegretti – perché questa volta l’azienda non ha nemmeno deciso di prendere tempo per concordare esodi agevolati come fatto con le scorse procedure quindi chiediamo a tutte le istituzioni locali di intervenire al più presto per trovare un’alternativa per i lavoratori”.

La manifestazione di domani è convocata a partire dalle 9 in piazza Dante e proseguirà in consiglio regionale.