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Elezioni, il segretario generale del Comune: “Quella dello spoglio sarà una lunga notte”

Tour de force per chi lavorerà nei seggi e nel centro raccolta dati che sarà ospitato all'interno del Tribunale: i nomi di chi andrà al ballottaggio si conosceranno intorno alle 3

Genova. Una cosa è certa: sarà una lunga notte. Genova va al voto questa domenica 11 giugno. Urne aperte dalle 7 alle 23. Dopodiché inizierà lo spoglio. E non sarà qualcosa di immediato perché prima si conteranno le preferenze per sindaco e consiglieri comunale, poi per i municipi. E a farlo saranno persone, non professioniste, che si saranno sveglie e al lavoro dalle 6 del mattino.

Prima delle due, tre di notte non sapremo praticamente nulla di certo – dice Luca Uguccioni, segretario generale del Comune di Genova – nelle prossime ore incontreremo tutti i presidenti di seggio per fare il punto, fornire ogni tipo di spiegazione e chiarimento, per cercare di rendere loro le cose più semplici possibili. Tuttavia l’errore umano potrebbe starci”.

La macchina organizzativa per lo svolgimento delle elezioni è composta da 2.642 scrutatori, 668 presidenti di seggio, 179 addetti al plesso oltre a 15 dipendenti comunali esperti pronti a rispondere a eventuali dubbi posti dai seggi. “Chi svolge questo compito lo fa per puro spirito di servizio – continua Uguccioni – il compenso previsto è bassissimo se si pensa all’impegno orario e alla responsabilità che una persona si assume”. Si parla di 145 euro a scrutatore o segretario per il primo turno, 187 per i presidenti di seggio. Al ballottaggio la cifra scende a 120 e 140 euro. Cifre immutate da tempo.

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Quest’anno non ci sono state molte rinunce da parte degli addetti al seggio: al primo giugno erano 386 quelle registrate, segno che – a parte il senso civico – anche quei 150 euro circa fanno comodo, eccome.

Quindici i seggi speciali e 150 le sezioni prive di barriere architettoniche. I seggi normali sono invariati rispetto alle ultime tornate elettorali. Una delle rare novità è quella legata alla trasmissione dei dati. Non saranno forniti al centro di raccolta dati – che si troverà nell’aula magna del Tribunale di Genova – da un addetto attraverso il sistema dei fonogrammi ma direttamente dai presidenti o dai segretari di seggio.