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Dagli arresti alla solidarietà, l’Arma dei Carabinieri festeggia il 203esimo compleanno

Stamani a Genova la cerimonia nella caserma Vittorio Veneto

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Genova. Fra il giugno del 2016 e di quest’anno i delitti in Liguria sono scesi del 7% con punte del 10% per i furti, questo significa che la prevenzione che i nostri 2500 militari svolgono insieme alle altre forze di polizia funziona”. Lo ha detto il generale Paolo Carra, comandante della Legione carabinieri Liguria, durante la cerimonia per celebrare il 203mo anno di nascita del corpo dell’Arma che si e’ svolta nella caserma Vittorio Veneto di Genova Sturla alla presenza delle autorità genovesi, fra cui il governatore della Liguria Giovanni Toti e del cardinale di Genova Angelo Bagnasco.

La cerimonia è stata preceduta dall’Alzabandiera e dalla deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, da parte del Comandante della Legione, Generale di Brigata Paolo Carra, accompagnato dall’Ispettore Regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, per ricordare solennemente i Carabinieri caduti nell’adempimento del dovere.

Alle ore 9,30 nella piazza d’armi si è schierato il Battaglione di formazione che rappresenta tutti i Reparti dell’Arma della Liguria. Alla lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e del Comandante Generale dell’Arma Corpo d’Armata Tullio Del Sette, è seguito l’intervento del Generale Carra, che ha tracciato con poche ma significative espressioni l’impegno dell’Arma nella terra di Liguria, il rapporto di stima e il legame affettivo alimentati dalla fiduciosa aspettativa con cui i cittadini liguri si rivolgono alle Stazioni carabinieri per ricevere assistenza: impegno, vicinanza solidale e gentile disponibilità, sono i tratti distintivi con i quali i Carabinieri devono porsi alla gente.

Nel suo discorso il generale Carra ha poi evidenziato i risultati raggiunti nell’attività di contrasto soprattutto ai reati predatori, sottolineando la enorme importanza della prevenzione che viene svolta quotidianamente attraverso l’opera di sensibilizzazione nelle scuole, nelle parrocchie, circoli per anziani presso la Comunità di Sant’Egidio, durante la quale vengono forniti consigli semplici ed immediati per evitare che questa fascia debole degli anziani possa rimanere vittima di raggiri da parte di delinquenti senza scrupoli.

L’indagine più importante e fra le più complesse dei carabinieri della Liguria nel 2016 è stata quella effettuata dal nucleo operativo di Genova che ha permesso di arrestare l’assassino che nelle campagne di Lumarzo uccise lo zio, lo decapitò e ne soppresse il cadavere.

Gli encomi. Il neo capitano della compagnia di Sestri Levante Massimo Esposito che sgomino’ una banda di rapinatori quando era al comando della compagni di Cassino (Frosinone), gli investigatori della stazione di frontiera Maddalena nel centro storico di Genova, coordinati dal maresciallo Giuseppe Cotugno, in grado di arrestare 140 persone in due anni per buona parte spacciatori e rapinatori, e i detective del nucleo operativo di Genova capaci di fermare 40 albanesi specializzati in furti in appartamento e denunciarne altri 50. Sono alcuni dei carabinieri premiati con encomi ed altre attestazioni durante la festa dell’Arma.

Encomi anche agli investigatori della compagnia di Genova Centro e della stazione di Carignano che hanno rintracciato i tre assassini che presero parte ad un delitto avvenuto nel centro storico nell’ambito di un regolamento di conti fra spacciatori. Premiati gli investigatori del Nucleo operativo della compagnia di Santa Margherita che nel marzo del 2016 hanno sgominato una banda composta da cinque cinesi dedita a rapine e furti verso connazionali. Encomio per il comandante di Casarza Ligure e tre carabinieri di Santa Stefano d’Aveto che in due distinte interventi sono riusciti a salvare degli anziani che, rispettivamente, nel settembre e ottobre dell’anno scorso, rischiavano di morire bruciati nella loro casa in fiamme.

Elogio per gli investigatori della stazione San Martino di Genova che grazie ad un’articolata indagine hanno fermato 18 borseggiatori che derubavano i passeggeri dei bus che fanno la spola fra la stazione Brignole e l’ospedale San Martino. Un premio e’ stato consegnato anche agli investigatori dei carabinieri della compagnia di Arenzano che hanno svolto indagini anti spaccio nei pressi delle scuole arrestando due pusher e denunciandone altri 9 che vendevano droga agli adolescenti.