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Contestazioni ultrà durante Genoa-Chievo, perquisizioni e sequestri da parte della Polizia

Gli agenti della Mobile, su disposizione della Procura, hanno individuato sette giovani responsabili: Daspo in arrivo

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Genova. Con 7 perquisizioni a Genova effettuate questa mattina dalla Polizia di Stato, si è conclusa una attività investigativa che era iniziata, subito dopo il termine dell’incontro di calcio Genoa – Chievo dello scorso 30 aprile allo stadio Luigi Ferarris: con ripetuti e mirati lanci di fumogeni un gruppo di ultras aveva disturbato il regolare svolgimento dell’incontro di calcio.

“A partita iniziata – ricorda una nota della Questura di Genova – un gruppo di giovani con i volti coperti da passamontagna e sciarpe, hanno acceso fumogeni e ci furono contestazioni, con grida e cori, nei confronti del Presidente del Genoa, cosa che costrinse l’arbitro a sospendere la partita per alcuni minuti”.

Con il coordinamento della locale Procura, dell’inchiesta si è occupato il pm Emilio Gatti, la Squadra Mobile ha ricostruito la successione degli eventi, individuando diversi ultras che avevano fattivamente contribuito a provocare i disordini in argomento contestando loro la detenzione e lancio di artifizi esplosivi e di oggetti contundenti in occasione di manifestazioni sportive.

Alcuni oggetti utilizzabili per offendere (tra cui mazze da baseball, bastoni e tirapugni) nonché gli indumenti utilizzati per il travisamento sono stati sequestrati sempre dagli agenti della Squadra Mobile.

A carico delle persone oggi perquisite, tutte tra 20 e 25 anni, e comunque nei confronti di tutti i denunciati e di coloro che sono in via di identificazione, il Questore di Genova Sergio Bracco disporrà l’avvio del Daspo, il procedimento amministrativo per impedire in futuro il loro accesso negli stadi in occasione di manifestazioni sportive.