Pungolo

Container radioattivo in Porto, Salvatore (M5S): “Serve bonifica anche a Erzelli”

La consigliera regionale torna a puntare il dito contro i container stoccati dal gruppo Spinelli: "Non si pensi a costruire università e ospedali su aree a rischio"

Genova. “Ci risiamo. Un altro caso di container radioattivo a Genova. Una sorgente contaminata con il Cesio 137 è stata rinvenuta al Genoa Port Terminal, dove opera il Gruppo Spinelli, e attende ora di essere messa in sicurezza – lo afferma Alice Salvatore, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle – dopo un’interrogazione urgente presentata sul tema già nel marzo del 2016”.

“Sembra incredibile, ma a Genova non conosciamo il contenuto di tutti questi container che invadono il territorio, spesso parcheggiati in zone che dovrebbero essere destinate ad altre funzioni. Emblematico il caso dell’area Ilva, utilizzata da Spinelli nonostante la concessione sia scaduta ormai tre anni fa. Come MoVimento 5 Stelle depositeremo un’interrogazione urgente – dice Salvatore – per chiedere l’applicazione di un sistema chiaro ed efficace per conoscere il contenuto dei container che invadono i nostri porti oltre il buon senso: ad esempio non vengono rispettati gli accordi presi tra cittadinanza, Comune e Municipi, come nel caso, gravissimo, di Prà Palmaro, dove è stata quasi raddoppiata la soglia massima consentita di 3 tiri di container (i livelli con cui i container sono impilati l’uno sull’altro), con conseguenti rischi per la salute e la sicurezza, danno paesaggistico e inquinamento acustico per i residenti”.

Una recente sentenza del Consiglio di Stato, spiegano dal M5S – ribadisce che le gare d’assegnazione delle concessioni portuali vanno fatte sempre, anche in caso di rinnovo. Perché Regione e Comune non fanno rispettare le sentenze? Perché il Gruppo Spinelli continua ad utilizzare indisturbato, e senza alcun diritto, aree che andrebbero messe a gara? Senza dimenticare che proprio i container di Spinelli sono stati depositati per decenni sulla collina degli Erzelli, che attende ancora di essere bonificata da Genova High Tech, l’azienda che ha acquistato i terreni indebitandosi con Carige.

“Diffidiamo il Presidente della Regione Toti e il futuro sindaco dal prendere un qualsivoglia impegno a spostare agli Erzelli attività pubbliche – conclude Salvatore – come gli ospedali o la Scuola Politecnica di Ingegneria, prima che siano effettuate le doverose bonifiche in un’area a grave rischio di inquinamento ambientale. Chiediamo che siano eseguiti al più presto i necessari carotaggi per verificare cosa c’è davvero nel suolo contaminato di Erzelli, prima di colonizzare la collina.