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#CiaoTursi, ecco chi deve dire addio alla speranza di un posto (o di un bis) in Sala rossa

Da Malatesta da Vittoria Musso, da Alfolso Gioia agli ex grillini Muscarà e De Pietro: ecco chi non ce l'ha fatta

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Genova. Per 24 consiglieri certi di entrare nel rinnovato consiglio comunale, dopo i risultati del ballottaggio, il 25 giugno tra i banchi dell’Aula Rossa ci saranno anche “illustri assenti” o chi, tra i nomi più o meno noti del panorama politico genovese, invece non ha superato la prova finale del voto.

Non varcheranno più la soglia di Palazzo Tursi  Gianpaolo Malatesta, due legislature alle spalle, ex giovane Pd nell’era Vincenzi, poi passato tra le fila di Possibile e quindi candidato per Putti sindaco, nella lista Chiamami Genova. Stessa sorte per Clizia Nicolella, entrata in consiglio cinque anni fa con la Lista Doria. Mancata riconferma anche per Mauro Muscarà, Lucio Valerio Padovani e Gian Pastorino, ex Sel e per l’ex 5 Stelle, Stefano De Pietro, che lasciò come Putti il Movimento e aderì al neonato Effetto Genova dopo lo strappo con Grillo. Non ce l’ha fatta neppure l’ex consigliere provinciale, Angelo Spanò, portavoce dei verdi e Antonella Marras, presidente del Comitato Cittadini Borzoli e Fegino, molto attivi in Valpolcevera.

Non riconfermati, anche in caso di vittoria di Bucci, Salvatore Mazzei e Alfonso Gioia, già consigliere provinciale, eletto nella scorsa legislatura con la lista Musso e, successivamente passato in quota Udc, tra i banchi di maggioranza per un po’ e schierato questa volta con Forza Italia, così come Paolo Repetto. Stessa sorte per  l’ex presidente di Municipio (Medio Levante) Fabio Orengo rimasto fuori dai giochi, così come Vittoria Musso, sorella di Enrico, e schierata nella lista civica Direzione Italia.

Niente Tursi anche per Vittorio Ottonello, ex presidente del Coni regionale e per Remo Benzi, ex comandante dei vigili urbani ed ex consigliere comunale.

Virando a sinistra, le urne non hanno premiato l’ex presidente di Municipio Levante, Nerio Farinelli, né il “collega” della Medio Valbisagno, Agostino Gianelli e  Angelo Chiaramonte, già segretario provinciale di Sel poi passato alla neo formazione di Articolo1.

Ai “trombati” eccellenti si aggiungono anche un altro tipo di candidati, che fanno gruppo a parte, un gruppo particolarmente numeroso, quelli che non hanno preso nemmeno un voto. Si tratta di una quarantina di candidati suddivisi, principalmente tra Riscossa Italia, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito della Famiglia e Lista Cassimatis. Qualcuno, molto probabilmente, ha sbagliato la preferenza. Altri, invece, hanno scelto, per correttezza di non votarsi, sperando di avere la preferenza di amici e famigliari. Per loro la delusione più grande, quella di avere i “franchi tiratori” in casa.