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Chiamani Genova, l’assemblea detta la linea: “Andiamo a votare, ma nessuna indicazione”

All'interno però posizioni diverse: da sinistra italiana che sosterrà crivello contro Bucci all'ala più radicale che annullerà il voto

Genova. Sinistra italiana voterà contro Bucci e pro Crivello, Possibile invita a votare e “non per Bucci e i leghisti”, la sinistra più radicale da Gian Pastorino a Davide Ghiglione si scaglia contro il Pd e la politica di Crivello e annunciano che annulleranno la scheda. E molto probabilmente, parecchi degli elettori che hanno portato la lista Chiamami Genova a quasi il 5%, a votare non ci andranno proprio.

E’, come c’era da aspettarsi, un coacervo di posizioni diverse in vista delle scelte da compiere quella che va in scena questa sera al punto coop di piazza Bligny dove la lista civica che avrebbe voluto Paolo Putti sindaco (che invece sarà l’unico esponente in consiglio comunale) si è confrontata in un’assemblea corale dove sono emerse posizioni anche distanti.

La linea ufficiale viene definita a fine assemblea, la detta Paolo Putti ed è quella di andare a votare senza indicazioni di sorta: “Quello che conta – ha spiegato Putti – è prepararci, chiunque sarà il nuovo sindaco, a fare opposizione dentro e fuori il consiglio comunale”.

La leva dell’antifascimo in generale non ha emozionato troppo i partecipanti all’assemblea di Chiamami Genova: in molti hanno criticato la linea del Pd che con il ministro dell’interno Minniti e i decreti sui daspo urbani e sicurezza, non si discosterebbe di molto dalle posizioni della destra.