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Cassiera di banca sventa la truffa dello specchietto: arrestato 43 enne

La dirigente dell'Upg Alessandra Bucci: "Le truffe riuscite diminuiscono grazie all'informazione"

Genova. Ha terrorizzato un anziano con la classica truffa dello specchietto convincendolo a ritirare dalla banca 2.500 euro ma grazie all’intervento di una giovane cassiera è stato arrestato e denunciato anche per una seconda truffa. Protagonista un sinti di 43 anni che è stato arrestato mercoledì mattina grazie anche al pronto intervento degli uomini delle volanti che lo hanno individuato e inseguito.

La storia. E’ la classica truffa dello specchietto che ha avuto come vittima un uomo di 76 anni e per cornice il levante cittadino. Il malvivente lo ha affiancato in motorino mentre l’anziano parcheggiava accusandolo di avergli provocato dei danni. Il 76 anni assalito verbalmente e poi intimidito è stato poi convinto grazie a una finta telefonata fatta dai truffatori con i vigili, in realtà complici del 43 enne, a pagare per non rischiare di perdere la patente.

L’uomo è stato così accompagnato fuori dalla banca dal truffatore che si è fermato all’eterno. L’anziano si è recato tremando allo sportello per prelevare. A quel punto la cassiera si è accorta che qualcosa non andava e ha chiamato la polizia. Gli uomini della volante intervenuta sono separati: uno è entrato rapidamente in banca e si è fatto dare la descrizione del truffatore e l’altro, rimasto fuori, è riuscito a fermarlo dopo un breve inseguimento. Non solo: tra i clienti della banca anche una signora che qualche giorno prima era stata vittima dello stesso malfattore anche se aveva reagito facendolo desistere dalla truffa.

Così il 43 enne, A. B. formalmente residente a Montecatini è stato denunciato anche per tentata truffa.

I dati. Le truffe ai danni di anziani registrate da tutte le forze di polizia in provincia di Genova sono state 555 nel 2015 e 627 nel 2017. Nei primi mesi del 2017 il dato mostra un calo rispetto allo scorso anno (37 contro 60 a marzo, 21 contro 42 ad aprile). Anche se si tratta pur sempre di dati da prendere con le pinze una prima analisi si può fare: “Abbiamo notato – commenta Alessandra Bucci, dirigente delle volanti i cui uomini hanno compiuto l’arresto di mercoledì – che i tentativi di truffa oggi sono nettamente superiori alle truffe consumate. Questo grazie soprattutto al lavoro di informazione nei confronti degli anziani svolto dai media e dalla stessa polizia”.

L’ufficio relazioni con il pubblico della ps infatti è da qualche anno costantemente impegnato nell’informazione contro le truffe impiegando i proprio uomini anche in vere e proprie rappresentazioni delle truffe più tipiche per invitare la popolazione a fare attenzione e a denunciare i comportamenti sospetti