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Il ritorno

Bogliasco, Alessandro Di Somma: “Ha vinto la nostalgia”

Dopo la parentesi a Trieste l'’ex capitano torna in biancoazzurro

Alessandro Di Somma

Bogliasco. Dodici mesi: tanto è durato l’esilio di Alessandro Di Somma lontano dalla sua Bogliasco.

Un anno dopo aver salutato la piscina nella quale è nato e cresciuto, l’ex capitano biancoazzurro ha deciso di ripercorrere a ritroso quella strada verso Trieste intrapresa nel giugno 2016. Troppo forte il richiamo delle radici per non sentire il desiderio di assecondarlo. E così Ale ha voluto che il suo futuro fosse lo specchio del proprio passato.

Chi mi conosce sa cosa significhi Bogliasco per me – racconta –. A Trieste sono stato bene ma mi mancavano i miei luoghi e la mia gente. Mi è mancato troppo il modo di vivere la pallanuoto che c’è qui, dove l’acqua clorata si respira ogni giorno in ogni angolo del paese. Una mentalità unica che negli anni ho imparato ad apprezzare sempre di più e che la lontananza non ha fatto che accentuare. Le emozioni di tornare a casa sono molto forti e dopo aver atteso a lungo questo momento adesso non vedo l’ora di cominciare a fare sul serio“.

Nostalgia a parte, a convincere Di Somma a tornare sui suoi passi sono state soprattutto le parole con cui Gianni Fossati gli ha illustrato il progetto della dirigenza di creare una squadra a forte impronta locale. Evidentemente tra ex capitani ci si intende al volo e così al direttore sportivo biancoazzurro è bastato davvero poco per piazzare il primo colpo in vista della prossima stagione. “Gianni – ha proseguito Di Somma – mi ha parlato del nuovo corso che la società intende dare alla squadra e subito mi sono trovato concorde con lui. Quello di puntare su gente ‘nostrana’ per costruire un grande Bogliasco mi è sembrato subito un netto cambio di mentalità rispetto a tante altre realtà. Una scelta intelligente che può avere risvolti vincenti. D’altronde l’ossatura già c’è e penso che ci serva davvero poco per avere una squadra più che competitiva, spalleggiata da una società sana, ambiziosa e giovane“.

Il rientro a Bogliasco assomiglia molto al lieto fine di una favola iniziata agli albori del terzo millennio e della quale ora tutti i protagonisti son pronti a scrivere nuovi capitoli. Anche se, come spiega lo stesso Di Somma, la parentesi in terra giuliana è stata tutt’altro che negativa:A Trieste stato davvero molto bene. Lì ho trovato una società seria ed un ambiente pulito e li ringrazio per l’avventura che mi hanno concesso di vivere. Ora che sono di nuovo qui posso dire che tutto sommato sono contento di aver fatto un’esperienza del genere. In questo anno sono cresciuto sia come atleta che come uomo. Non sarei voluto andare via ma alla fine il richiamo di casa è troppo forte”.

Se in vasca l’unico amore è quello per i colori bogliaschini, fuori dall’acqua il cuore di Alessandro ha posto solo per Roberta, la ragazza che da sabato prossimo diverrà la signora Di Somma. Una nuova vita li attende. Una nuova vita a forte tinte biancoazzurre.