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Autostrade, pedaggi differenziati per le moto. La proposta passa in Consiglio Regionale

L'ordine del giorno finalizzato a ripensare le tariffe in base a quanto già succede in Europa

Genova. Ridefinire il sistema attuale di classificazione dei veicoli nell’ambito del pedaggio autostradale affinché i motocicli non siano più penalizzati: è il senso di un Ordine del Giorno che il Capogruppo della Lista Toti Lilli Lauro ha presentato oggi in Consiglio Regionale e approvato all’unanimità (28 voti su 28).

Un provvedimento che nella sola Liguria interessa 380.000 motocicli: “Siamo rimasti uno degli ultimi paesi europei a non differenziare il pedaggio autostradale tra auto e moto – afferma Lauro – Una palese ingiustizia che non trova giustificazione a nessun livello ma che finora nessuno ha mai dimostrato di essere seriamente intenzionato a cambiare. Invece, in quasi tutto il nostro continente per questi veicoli il pedaggio è molto inferiore a quello delle auto, se non addirittura gratuito”.

Per esempio, in Francia la tratta Parigi-Lione (453 km.) costa 33 euro per le auto e 20 per le moto mentre in Italia per uno spostamento equivalente (tipo Firenze-Napoli, 468 km.) una moto di piccola cubatura paga quanto una vettura di grossa cilindrata, ovvero 33 euro.

“Ma non è tutto – continua Lauro – perché dal 2008 al 2015 l’incidentalità delle moto in autostrada si è quasi dimezzata e oggi il traffico autostradale su due ruote vale solo lo 0,5% del fatturato delle concessionarie, il che rende assolutamente sostenibile una diversa tariffazione. L’obiettivo dunque non è quello di elemosinare sconti ma soltanto ottenere equità”.