L'accusa

Amt, la Filt Cgil: “Basta false promesse elettorali, servono nuove assunzioni”

Genova. “Se oggi si può parlare di Amt come di un’azienda che da 4 anni chiude il bilancio in pareggio, che – forse – è nelle condizioni di poter andare a gara, che sta rinnovando il parco mezzi e che si è dotata di nuove infrastrutture, è solo grazie alle lotte dei suoi dipendenti che hanno obbligato Regione e Comune di Genova ad investire in essa attraverso l’acquisto di 400 nuovi autobus e a ricapitalizzarla, salvandola dal fallimento”. Lo dichiara Andrea Gamba, Filt Cgil a proposito della situazione della partecipata Amt. “Il tutto, insieme ad un piano di prepensionamenti che ha permesso di darle continuità economica, in barba a Europa e Governo che invece avrebbero voluto privatizzare”.

“C’è ancora tanta strada da fare ma le dolenti note riguardano soprattuto per la Filt il “personale viaggiante che non può essere assunto a causa del Decreto Madia: a Genova sono 111 gli autisti che potrebbero essere operativi da subito. E’ una situazione surreale che vede un sotto organico di circa 190 autisti e di almeno 30 operai e che sta producendo un taglio quotidiano delle corse di circa 60 autobus, disservizio che con l’avvicinarsi dell’estate sarà ancora più accentuato”.

“È da mesi che Comune di Genova e Regione Liguria si rimpallano le responsabilità su chi deve dare la deroga per avviare le assunzioni; il Comune accusa la Regione che a sua volta accusa lo Stato – spiega Gamba – Nell’attesa che si celebri il rito elettorale gli utenti saranno prigionieri alle fermate in attesa dell’autobus nuovo promesso guidato da un neo autista; bisognerebbe che la Regione Liguria facesse come per altre aziende partecipate dove si è avuto il coraggio di assumere in deroga alle norme.

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