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Wind-Tre, Putti (Chiamami Genova): “Multinazionali succhiano risorse e poi se ne vanno”

"Tutelare persone e territorio, facendo sentire chiaramente la propria voce, in maniera inequivocabile"

Genova. Il candidato sindaco per la lista civica Chiamami Genova Paolo Putti incontrerà nelle prossime ore i lavoratori Wind-Tre per ascoltare la loro situazione e capire come tutelare centinaia di posti di lavoro messi a rischio da scelte aziendali dettate da interessi di mercato.

A seguito della decisione sulla cessione del ramo aziendale genovese da parte di Wind-Tre, Paolo Putti incontrerà i lavoratori interessati, per cercare di trovare una via di tutela per i quasi 200 posti di lavoro il cui futuro oggi è a rischio.

La notizia della ricollocazione di questo settore presso altri operatori ancora ignoti, segue il solco delle recenti decisioni prese da altre multinazionali le cui sedi, a Genova, sono state svalutate o soppresse seguendo logiche e convenienze di mercato, senza alcune tutela per i lavoratori e le loro famiglie. «Ancora una volta le multinazionali “succhiano” le risorse di un territorio per poi andarsene – afferma Putti – da lunedì altri 200 lavoratori qualificati hanno perso la certezza per il proprio futuro. Genova nuovamente è terra di “caccia”: un territorio sfruttato per seguire logiche di un mercato che non si fa scrupoli per chi rimane fuori». Il ruolo delle istituzioni «troppe volte colpevolmente assenti», secondo il candidato sindaco dovrebbe essere quello di «Tutelare persone e territorio, facendo sentire chiaramente la propria voce, in maniera inequivocabile».

L’incontro, previsto per la giornata di venerdì 26 maggio, è l’applicazione di quanto espresso nei punti programmatici della lista civica Chiamami Genova, che prevede per l’amministrazione comunale un ruolo di tutela dei soggetti più deboli, come in questo caso i lavoratori di Wind-Tre. All’incontro parteciperà anche il consigliere regionale di Sinistra Italiana Gianni Pastorino.