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Vte verso un terminal “green”, acquistate nuove gru elettriche

Genova. Aumentare l’efficienza ma, al tempo stesso, migliorare la qualità della vita attorno al terminal riducendo sia l’inquinamento ambientale che quello acustico.

vte green

È questo, in pratica, l’obiettivo di Psa che ha ufficializzato l’ordine alla ZPMC di Shangay, di 21 gru da piazzale elettriche, per un investimento di circa 30 milioni di euro, oltre a 10 milioni per la realizzazione delle infrastrutture necessarie, e l’opzione di altre 33 che porteranno alla sostituzione completa di tutto l’equipaggiamento che, attualmente funziona a diesel.

Macchine che, oltre ad abbattere l’inquinamento permetteranno di movimentare navi con una media di 5mila container, velocizzando le operazioni di carico e scarico.

“Questo è sicuramente un passo molto importante verso un terminal pulito – ha spiegato l’amministratore delegato di Psa Voltri Pra, Gilberto Danesi – questo è l’ennesimo segnale che diamo alla città e non credo che sia ancora finita”. Il prossimo obiettivo, infatti, è quello del raddoppio del binario, che permetterà di abbattere il traffico dei circa 4500 camion che ogni giorno transitano nel terminal.

“Il secondo binario significa poter raddoppiare i treni e, quindi, rendere la città più vivibile con mezzi meno impattanti e, una volta che l’autorità di sistema avrà provveduto all’elettrificazione delle banchine il terminal potrà diventare totalmente green“. Un segnale di grande importanza per l’autorità di sistema portuale che dimostra il grande interesse di Psa di investire su Genova.

“Questo è un segnale fortissimo – ha ricordato il Presidente dell’Autorithy, Paolo Emilio Signorini – qualche settimana fa ho incontrato a Giacarta il CEO di Psa che mi ha confermato l’importanza di Genova nelle strategie di sviluppo e ora, a distanza di pochi giorni, arriva la conferma attraverso questo investimento. Se aggiungiamo che le gru sono state ordinate al principale produttore cinese, e il premier Gentiloni ha confermato lo sviluppo della via della seta, posso dire che abbiamo fatto bingo su tutti i fronti“.