Il pesto è buono

Volare con il pesto in valigia? Grazie ad un’etichetta ora si può

Al Colombo ne venivano sequestrati 250 vasetti al mese

Dal primo giugno sarà finalmente possibile trasportare il pesto genovese, casalingo o artigianale, in vasetti tra i 100 e i 500 ml nei bagagli a mano dall’aeroporto di Genova, applicando un’etichetta “Il pesto è buono”, promossa da Ascom e Aeroporto di Genova con Enac.

Il ricavato dell’etichetta sarà devoluto alla onlus Flying Angels che si occupa del trasporto di bambini malati verso ospedali in tutto il mondo, compreso il Gaslini. Il direttore generale dell’Aeroporto Paolo Sirigu ha spiegato che il bollino speciale del costo di 50 centesimi sarà in vendita nell’area biglietterie oppure nei negozi che aderiranno all’iniziativa e, prima del volo, il barattolo sarà sottoposto a uno speciale apparecchio radiogeno per liquidi nell’area controlli.

“Abbiniamo eccellenze gastronomiche, solidarietà e sicurezza”, ha detto Sirigu che ha sottolineato come il pesto sia tra il materiale più sequestrato. I sequestri avvengono al ritmo di circa 500 vasetti ogni due mesi in quanto il trasporto è finora vietato nei bagagli a mano.

Il presidente di Palatifini, organizzatore del Campionato mondiale del pesto e presidente sezione alimentare Ascom, Roberto Panizza, definisce l’iniziativa “operazione simpatia” e il presidente della Camera di commercio Paolo Odone parla di “sinergia importante”. Per promuovere le eccellenze locali, l’Aeroporto di Genova entro settembre lancerà anche un’area di temporary shop nella zona partenza destinata a imprenditori o piccoli consorzi di artigiani.

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