Treni da San Martino alla Valbisagno, il "libro dei sogni" di Metrogenova - Genova 24
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Treni da San Martino alla Valbisagno, il “libro dei sogni” di Metrogenova

Piantina metto San martino

Genova. Una metropolitana che viaggia al 25% delle sue potenzialità e che deve essere prolungata per raggiungere le medie periferie ed offrire ai cittadini un trasporto pubblico di qualità e ecologicamente sostenibile. A Levante fino all’ospedale San Martino, come chiesto, tra l’altro, dai cittadini con una raccolta firme, in Valpolcevera dove dovrebbe allungarsi di almeno un chilometro per raggiungere Piazza Pallavicini e, magari, anche in Valbisagno, coprendo il servizio nella sponda sinistra.

Il giorno dopo che la giunta comunale ha confermato l’impegno finanziario per l’ampliamento dell’infrastruttura l’associazione “Metrogenova”, che si occupa di promuovere il trasporto pubblico locale, a margine della mostra allestita al municipio Medio Levante fa il punto sull’opera chiedendo che i candidati sindaci si impegnino sull’ampliamento della metropolitana. Una sorta di “libro dei sogni” della mobilità sostenibile che, purtroppo, deve fare i conti con la realtà.

“Quando si parla di cose concrete io mi fermerei, al massimo, a Terralba – spiega il presidente, Luigi Piccardo – di altre io non ne conosco. Per adesso ci sono solo progetti per arrivare a Piazza Martinez, che sono stati comunque rifatti completamente dopo che gli accordi con le ferrovie, proprietarie del sedime dove dovrà passare la linea, erano saltati a causa della mancata dismissione del deposito di manutenzione. Poi forse qualche progetto per Terralba e non più di qualche idea per S.Martino”.

Ma l’obiettivo chiesto dall’associazione deve essere ben più ambizioso per rendere la metropolitana all’altezza di una città moderna. “Secondo noi arrivare a Terralba va bene ma deve essere uno stadio intermedio per la destinazione finale – prosegue il presidente – e se servono 28 milioni per arrivare a Martinez, per San Martino ne serviranno altri 130 o forse più. Noi pensiamo che questa metropolitana non possa restare così perché’ rispetto ai progetti iniziali viaggia al 25% della sua potenzialità e questo vuol dire aver gettato i soldi dalla finestra”.

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