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Torre Piloti, (quasi) tutti condannati per la tragedia di Molo Giano fotogallery

Quattro anni fa la Jolly Nero abbatteva la torre piloti del porto di Genova: morirono nove lavoratori. Assolto il capo dell'armamento della Messina Olmetti.

Genova. A quattro anni e dieci giorni dalla tragedia di Molo Giano il giudice Silvia Carpanini ha condannato a 10 anni e 4 mesi di carcere il comandante della Jolly Nero Roberto Paoloni, 8 anni e 6 mesi di reclusione per il primo ufficiale Lorenzo Repetto, 7 anni per il direttore di macchina Franco Gianmoro e 4 anni e 2 mesi per il pilota del porto di Genova Antonio Anfossi, l’unico cui sono state riconosciute le attenuanti generiche.

schianto al molo giano

Condannata anche la società Messina, che dovrà pagare 1 milione di euro oltre alle spese sostenute dai parenti delle vittime. Assolto, invece, il capo dell’armamento della Messina Giampaolo Olmetti, l’unico che non era a bordo di quella maledetta nave ma per il quale il pm aveva chiesto 17 anni di reclusione in quanto responsabile di omissioni su precedenti incidenti “perché il fatto non sussiste”, nel senso che il nesso causale non è stato sufficientemente provato. Le motivazioni della sentenza, che ha creato rabbia tra i parenti delle vittime, saranno depositate tra novanta giorni.

 

La tragedia e le vittime

È la sera del 7 maggio 2013 quando la porta container Jolly Nero della compagnia Messina sta effettuando le manovre per uscire dal porto di Genova. Il motore si inceppa dopo la retromarcia, gli ufficiali a bordo sono convinti che la nave stia per ripartire in avanti e non si accorgono in tempo che la nave continua ad arretrare. Quando lo capiscono è troppo tardi: la jolly
Jolly finisce contro la banchina di Molo Giano e butta giù la Torre Piloti. Muoiono in nove, tutti lavoratori che erano dentro la struttura: i militari della Capitaneria Francesco Cetrola, 38 anni, Marco de Candussio, 39, Daniele Fratantonio, 28, Gianni Iacoviello, 35, Davide Morella,33, Giuseppe Tusa, 30; il pilota Michele Robazza,44, gli operatori radio dei rimorchiatori Sergio Basso, 50 e Maurizio Potenza, 50.

E’ una tragedia immane che lascia sconvolta la città e mobilita soccorritori da tutta italia per le ricerche dei corpi che durano diversi giorni incastrati sotto cumuli di cemento finiti sott’acqua. Il corpo dell’ultimo disperso, Gianni Iacoviello, viene ritrovato dieci giorni dopo.

Genova - funerali di Stato per tragedia molo giano

Le indagini e le richieste di condanna
L’indagine parte immediatamente. Quella stessa notte l’unico a farsi interrogare è il pilota Antonio Anfossi. Per l’allora procuratore capo Michele Di Lecce e per il sostituto Walter Cotugno non ci sono dubbi: a bordo hanno sbagliato manovra e il nave non aveva le condizioni di sicurezza necessarie per partire. Le accuse principali sono omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Il pm Cotugno nella sua requisitoria aveva chiesto pene pesantissime: 20 anni e 7 mesi per il comandante Roberto Paoloni, 10 anni e sei mesi per il primo ufficiale Lorenzo Repetto, il direttore di macchina Franco Giammoro e 10 anni per il pilota del porto Antonio Anfossi. Per Giampaolo Olmetti, comandante della flotta Messina, la procura ha chiesto 17anni di carcere con l’accusa di avere coperto una serie di incidenti identici anteriori a quello di MoloGiano. Nei confronti della compagnia Messina, a processo per responsabilità amministrativa, il pm ha chiesto il commissariamento e una multa da 2 milioni e 250 mila euro. I famigliari delle vittime avevano chiesto 12 milioni di risarcimento.
chiedono 12 milioni

La sequenza dello schianto

“Presto, un incidente gravissimo, nel porto di Genova alla torretta della capitaneria”. E’ una delle prime, concitate, testimonianze del tragico incidente che la sera del 7 maggio 2013 ha sconvolto Genova, colpendola al cuore. Una telefonata al 118 pochi minuti dopo il crollo della torre piloti, da parte di un portuale che aveva appena assistito all’inspiegabile schianto. “La nave dei Messina ha sbagliato manovra, chiami tutti. E’ andata a picchiare in banchina. E’ crollato tutto, fate presto”, è l’appello del portuale. Il dramma è già consumato: la torre crollata sul fondo del mare, si è portata via nove vite, sei militari della guardia costiera, due piloti, e un rimorchiatore.

 

schianto molo giano

“Poppa arriviamo”: le voci della tragedia nella plancia della Jolly

L’ufficiale di poppa della Jolly Nero segnala il drammatico avvicinamento della nave al molo Giano. Sono le 22.58.45 del 7 maggio. Il motore, spento per poter ingranare la marcia avanti, non riparte. e l’ordine di “dare fondo alle ancore”, arriva troppo tardi. “Avete dato fondo?” chiede il comandante quando ormai la nave è a 25 metri dal Molo. Troppo tardi. “Poppa arriviamo” dice, con voce nemmeno troppo concitata il secondo ufficiale della Jolly Nero. Poi il rumore della chiglia contro la banchina e quello, più forte e confuso, della Torre Piloti che crolla in mare, portando con se nove persone. “Oh madonna”. “Che è successo qui?”.