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Torre Piloti, la rabbia dei parenti delle vittime contro Anfossi: “Siete degli assassini” fotogallery

"Avete ammazzato 9 persone, non finisce qui". Quasi 6 milioni le provvisionali per i parenti. 14 milioni e mezzo per i Ministeri che si erano costituiti

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Genova. “Assassini, assassini. Avete ammazzato 9 persone, non finisce qui”. Gridano la loro rabbia di fronte al solo imputato presente, il pilota del porto Antonio Anfossi, i parenti delle nove vittime della tragedia di Molo Giano.

molo giano processo torre piloti

Mentre i cronisti provano ad avvicinarlo per un commento che non arriva, Anfossi viene circondato dalla rabbia e dalla disperazione di chi non può essere soddisfatto da una sentenza che non riporterà comunque in vita un fratello, un fidanzato, un figlio.

Le accuse dei parenti delle vittime erano rivolte in modo particolare al pilota del porto di Genova,  condannato a 4 anni e 2 mesi : “Tu non andrai nemmeno in galera,  mio figlio è morto” urla un parente.  “Non hanno nemmeno più cercato mia sorella – dice in lacrime Barbara, cognata di Michele Robazza, anche lui come Anfossi, pilota del porto – era un tuo collega e l’avete ucciso. Che messaggio diamo tra l’altro ai suoi figli? che se ammazzi una persona te la cavi co quattro anni?”.

Anfossi riesce a fatica ad allontanarsi circondato dai suoi avvocati, ma la disperazione di chi ha atteso giustizia per quattro anni non si placa.

“Non ci siamo proprio, i veri responsabili, Olmetti e i Messina, sono stati il primo assolto e i secondi puniti con una multa. Paoloni è un mascalzone” ripete come un mantra Adele Chiello, madre di Giuseppe Tusa, uno dei militari della capitaneria morti nel crollo della Torre. Lei che ha presenziato a tutte le udienze sempre con i mano la foto del figlio “Ho creduto nella magistratura, ma sono delusa – dice – il pm ha lavorato bene, ma non ci siamo. Bisogna far uscire la melma dal porto di Genova”.

Abbastanza alte le provvisionali disposte dal gip: quasi 6 milioni per i parenti delle vittime, 5 milioni per il ministero delle Infrastrutture e 6 milioni e mezzo per il ministero della Difesa e 3 per il ministero dell’Economia che gli imputati dovranno pagare in solido con la società Messina.

Per i parenti delle vittime le provvisionali saranno poi integrate da un separato giudizio in sede civile.