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Terzo Valico operativo nel 2022 e le nuove gare “saranno blindate”

Parte il quarto lotto, mentre anche il quinto ha ottenuto i finanziamenti necessari

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Genova. Il Terzo Valico sarà operativo nel 2022. A confermarlo è stata oggi Iolanda Romano, commissario governativo per l’opera, durante il convegno “Infrastrutture contro l’isolamento. Terzo Valico: aggancio all’Europa”. “Ci sono state date rassicurazioni – ha spiegato – e siamo fiduciosi che una parte dei ritardi si possano recuperare e che si possa dare un’accelerata”. Secondo le statistiche i lavori sono arrivati al 42%, in termini di tempi di realizzazione siamo al 60%.

Romano ha inoltre ricordato la consegna del cantiere per il quarto dei sei lotti in cui è divisa l’opera. “Un lotto molto importante, 1 mld e 630 milioni di euro. Significa quasi raddoppiare il cantiere in termini di maestranze con l’ingresso di circa 1.800 persone. Questo significa dare un’accelerata”.

E dopo le recentissime inchieste della magistratura, le nuove gare “saranno blindate” e i commissari “in clausura”. A dirlo è stato Marco Rettighieri, commissario del Cociv, il consorzio di imprese che sta realizzando il Terzo Valico. “Estrarremo a sorte da un bacino predeterminato i commissari di gara – ha proseguito – ne sarà io il diretto responsabile, e all’interno ci sarà anche un membro di Rfi che verificherà la correttezza delle procedure. Mi sento tranquillo. I commissari non devono avere contatti con l’esterno, resteranno chiusi in una specie di convento di clausura, un luogo che conosco solo io, i telefoni cellulari rimangono fuori, per tutto il tempo utile a espletare la gara”.

“Il quinto lotto – ha aggiunto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – è stato finanziato nella manovra economica. Credo che l’opera sia ormai sostanzialmente tutta pagata”. L’assessore regionale allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi ha sottolineato la necessità dell’opera ferroviaria per la città e il porto. “Il 2021 deve essere la data in cui l’opera viene messa a sistema per riprenderci i 300/400 mila teus all’anno che oggi passano dal Nord Europa per raggiungere la Pianura padana invece che da Genova e andare a intercettare i traffici della Svizzera”. In parallelo dovrebbe procedere anche il quadruplicamento della Tortona Voghera e della Pavia-Milano Rogoredo. “Il 22 maggio riuniremo a Genova la cabina di regia e gli stati generali della logistica con Piemonte e Lombardia per fare il punto sull’avanzamento delle infrastrutture e dei collegamenti sia in chiave merci che passeggeri”.

“E’ un’opera fondamentale – ha commentato Giovanni Mondini alla sua prima uscita pubblica da presidente di Confindustria Genova – per le merci e oggi, un po’ con la riscoperta della città sotto i punti di vista dei settori del turismo, dell’hi tech e dei servizi in generale, della sanità, la parte passeggeri credo assuma un ruolo altrettanto fondamentale”.

Protagonista anche Rfi. “Oltre alla realizzazione del Terzo Valico, Rete ferroviaria Italiana – ha spiegato Daniela Lezzi, direttore investimenti del progetto alta velocità/alta capacità sta mettendo in campo una serie di interventi finalizzati a ridurre al massimo i tempi di percorrenza fra Genova e Milano”. “Gli interventi più importanti sono la velocizzazione fra Tortona e Milano e l’intervento in corso sul nodo di Genova. Con tutti questi passaggi il tempo di percorrenza di un treno fast fra Milano Rogoredo e Genova Principe sarà un’ora”.