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Tentato suicidio a Marassi, la Uilpa a Papa Francesco: “Venga in carcere a benedire i poliziotti”

Genova. Ennesimo tentativo di suicidio nel carcere di Marassi e ancora una volta il tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria ha impedito che la già lunga scia di morte per suicidio in cella potesse allungarsi.

Intorno alle 22 di ieri, un detenuto romeno di 28 anni, ristretto in Prima Sezione (giudicabile) , è stato salvato in extremis dal soffocamento per impiccagione. A darne comunicazione è Fabio Pagani , Segretario Regionale della Uilpa Polizia Penitenziaria, che fornisce alcuni dettagli su quanto accaduto.

“L’uomo è stato salvato dagli agenti della Penitenziaria mentre erano già evidenti i primi segni del soffocamento”, spiega Pagani, ricordando che Marassi sono presenti 700 detenuti, a fronte di una capienza massima di circa 450.

La Uil, tramite il suo segretario, rivolge quindi il proprio appello a Papa Francesco. “Sabato 27 maggio venga in
carcere e benedici questi eroi – afferma Pagani – sperando che anche Ministro e Capo del DAP, siano a Genova per percepire l’urgenza e la necessità di procedere alle assunzioni nella Polizia Penitenziaria i cui organici registrano vacanze per circa 6500 unità. Solo a Marassi la carenza in organico è pari a 150 unità”.