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Taglio dei finanziamenti, Genova reagisce: “Giù le mani dall’IIT”

Genova. Dopo le chiare dichiarazioni del sindaco di Genova, Marco Doria, del presidente della Regione, Giovanni Toti e dell’assessore Edoardo Rixi, arrivano forti anche le reazioni del resto del mondo della politica genovese dopo che è approdata in parlamento la discussione su un’emendamento che ridurrebbe i finanziamenti all’IIT.

“Rappresenta un’eccellenza mondiale nel campo della ricerca e dell’innovazione tecnologica. E’ paradossale che l’oculata gestione delle risorse da parte del management di IIT, che ha permesso di accantonare fondi per i futuri progetti di ricerca, possa rappresentare oggi un pregiudizio per l’Istituto. Il Partito Democratico di Genova si schiera al fianco di IIT e lavora con i parlamentari genovesi perché le riserve liquide accantonate rimangano a servizio dell’Istituto e dei suoi progetti di ricerca”, dichiara Alessandro Terrile, Segretario PD Genova.

Il candidato sindaco del centro sinistra, Gianni Crivello, porta anche esempi numerici. “L’IIT ha dimostrato di essere una risorsa importante per Genova, la nostra Regione, il Paese e l’Europa. Il valore scientifico internazionale può essere sintetizzato dal riconoscimento ottenuto sulla più prestigiosa rivista internazionale, Nature, che lo ha collocato nel firmamento delle stelle nascenti nel mondo della ricerca. A Genova la popolazione IIT era di circa 300 persone nel 2009 ed oggi IIT ha circa 1500 unità di cui un migliaio in città. L’età media di 33 anni e la provenienza da oltre 50 Paesi lo contraddistingue come luogo di ricerca condivisa e di pace tra popoli che troppo spesso, in altri contesti, sono in guerra. Le giovani e i giovani dell’IIT popolano e vivono la Città. Non si tratta di un miracolo ma di quella che dovrebbe essere la normalità per una Città dove la vocazione scientifica e tecnologica cresce insieme alla cultura, di nuovo, condivisa. In questo scenario sembra surreale, invece è tristemente reale, che IIT debba ricevere ‘attacchi’ come quello di oggi, che sono prevalentemente frutto di considerazioni superficiali più di che una vera conoscenza di quello che è e rappresenta il modello IIT nello scenario della ricerca internazionale e in particolare del nostro Paese. Credo che questo supporto, al di la di ogni logica da campagna elettorale possa essere condiviso da tutte e tutti i candidati al governo della città”, ha dichiarato.

Anche Cristina Lodi, consigliera comunale del Partito Democratico, prende posizione contro gli emendamenti alla legge di stabilità presentati da Articolo Uno-MDP e dal Partito Popolare Sudtirolese, che vorrebbero tagliare da 96 milioni a 6 i finanziamenti annuali all’Iit. “L’Istituto Italiano di Tecnologia non è soltanto un’eccellenza di Genova e della Liguria, ma un patrimonio dell’intero paese: il fiore all’occhiello della ricerca italiana, capace di attrarre studenti e lavoratori altamente qualificati da ogni parte del mondo e di produrre, ogni anno, ricerche, brevetti e pubblicazioni di valore assoluto. Pensare di tagliare da 96 a 6 milioni i finanziamenti statali all’Iit è assurdo oltre che miope. È vero, l’Iit ha accantonato negli anni precedenti una disponibilità di 450 milioni, ma con l’intenzione di reinvestirli in nuovi laboratori e nuove linee di ricerca, come ampiamente documentato dal direttore scientifico Roberto Cingolani. Un esempio di gestione oculata e lungimirante delle risorse, che qualcuno ora vorrebbe penalizzare: questi emendamenti sono inconcepibili, e vanno respinti dal parlamento senza esitazioni”, ha spiegato.

“L’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, rappresenta un volano per Genova e la Liguria. Come deputato della Commissione Bilancio mi auguro e farò pressioni affinché questi emendamenti vengano bocciati o ritirati dai presentatori. Se così non fosse è chiara l’intenzione del Governo di sottrarre risorse a Genova”, ha affermato in una nota il deputato di Possibile Luca Pastorino.