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Sulla A10 arriva il tutor: terminata l’installazione tra Varazze e Savona, sarà operativo dal 1 giugno

Questa notte l'installazione degli ultimi cartelli, ora il via alla sperimentazione. Dal 1 luglio dovrebbe essere operativo anche in direzione Genova

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Varazze/Savona. Era stato annunciato per la prima volta lo scorso 30 marzo, al termine di un vertice in Prefettura dopo la raffica di incidenti delle settimane precedenti (in uno persero la vita due operai). E dal 1 giugno sarà realtà, almeno nel tratto tra Varazze e Savona: da quel giorno infatti diventerà operativo il tutor.
Il provvedimento, come detto, è legato alla tragedia del 26 marzo scorso, e più in generale al gran numero di incidenti simili verificatisi in quel tratto nell’ultimo anno (prima dello schianto mortale erano già 5 in 9 mesi).

In un vertice convocato d’urgenza in Prefettura si erano decise una serie di contromisure: alcune immediate, come l’incremento dei controlli da parte della Polizia Stradale con autovelox e telelaser, ed altre più strutturali come il rifacimento della segnaletica orizzontale e degli asfalti e, soprattutto, l’installazione del sistema “tutor” che già oggi previene efficacemente le velocità eccessive sulle autostrade A6, A7 ed A26.
Questa settimana si è provveduto ad installare i sensori nell’asfalto e sui tabelloni luminosi nella tratta tra Varazze e Savona, in direzione Francia. Questa notte sono stati installate le ultime segnaletiche (nella foto quella montata stanotte prima del casello di Albisola), e dal 1 giugno il sistema diventerà operativo. Da quel giorno inizierà una fase di test, che durerà circa un mese, per calibrare al meglio il sistema.
Una volta completata la messa a punto basterà superare la velocità media di 110 km/h (più il 5% di tolleranza) per ricevere a casa la sanzione: la speranza è che l’occhio elettronico possa garantire il rispetto dei limiti intimorendo i guidatori più spericolati, come già accade nei tratti monitorati con questo sistema.

Nella direzione opposta, quella verso Genova, i tempi invece saranno un po’ più lunghi a causa della conformazione più complesa: il lato mare ha più curve ed è in effetti quello più critico (è lì che si registra il maggior numero di incidenti). In questo caso il sistema dovrebbe essere attivato al massimo due mesi dopo, ossia entro fine luglio.
Nessun tutor al momento previsto, invece, nel tratto successivo, tra Varazze e Genova: in attesa di deciderne l’eventuale installazione si interverrà con gli autovelox, gestiti dalla polizia stradale.