Sestri Levante: un pareggio che vale la salvezza. Ligorna e Lavagnese non fanno sconti - Genova 24
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Sestri Levante: un pareggio che vale la salvezza. Ligorna e Lavagnese non fanno scontirisultati

I corsari arrivano a pari merito con il Jolly Montemurlo, ma la doppia vittoria negli scontri diretti permette ai rossoblù di evitare i playout. Ligorna e Lavagnese vincono con formazioni infarcite di giovani

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Termina la stagione regolare del campionato di Serie D che vede una delle genovesi abbandonare al suo primo anno di vita. Lo Sporting Recco saluta mestamente la massima serie dilettantistica con la vittoria a tavolino sul Grosseto (a sua volta retrocesso da tempo), inutile quanto frustrante. Il posto dei bianconeri sarà preso dall’Albissola, vincitrice del campionato di Eccellenza.

La Lavagnese invece era già sicura del quarto posto in classifica, perciò mister Tabbiani ha schierato una formazione votata alla linea verde, con tanti giovani in campo, nell’ultima gara contro l’ostica Sanremese. I matuziani potevano ancora sperare di entrare nei playoff, ma a spegnere i sogni di gloria dei biancocelesti ci ha pensato Cirrincione con un gol bello e importante per i bianconeri che consente loro di terminare la stagione con 61 punti: un bel bottino che conferma il lavoro di alto livello svolto dalla società di Lavagna.

La gara è aperta, i bianconeri non hanno nulla da perdere, i giovani scesi in campo hanno voglia di dimostrare il proprio valore, mentre i ponentini giocano meglio nel primo tempo, sfiorando la rete in un paio di occasioni.  La più ghiotta tra queste è certamente quella capitata a Monteleone che recupera una sfera respinta da Nassano, ma incredibilmente la calcia contro lo stesso portiere a terra. Da registrare poi una bella conclusione di Di Pietro (uscito poi per infortunio nella ripresa) che al volo da posizione defilata non inquadra la porta, e la punizione di Gagliardi che trova la respinta non perfetta di Nassano: palla sul palo e poi di nuovo fra le braccia del portiere.

La Sanremese viene colpita nella ripresa, quando cala fisicamente e la giovane Lavagnese ne approfitta: prima Tognoni guadagna un corner con un bel tiro che Massolo manda fuori. Poi sull’angolo che segue, Cirrincione recupera la respinta della difesa e spedisce la palla alle spalle di Massolo. La reazione sanremese è affidata a Fiuzzi che in proiezione offensiva su calcio d’angolo colpisce bene di testa, ma Nassano è reattivo e vola a deviare. Ancora Nassano è decisivo poi nel finale a chiudere su Palumbo giunto a tu per tu con l’estremo difensore.

Ora per la Lavagnese iniziano i playoff che li vedrà contrapporsi al quotato Savona. Nonostante il blasone e la posizione di classifica siano dalla parte dei biancoblù, il campionato, specie nella sua parte finale, arride ai genovesi. Infatti nei due incontri durante la stagione regolare è arrivata una vittoria di misura per i savonesi nella gara di andata con il gol dell’ex Damiani, vendicata ampiamente dalla “manita” rifilata dai bianconeri al “Riboli” lo scorso 23 aprile. Si prospetta una partita molto aperta e dal risultato incerto. La vincente accederà alla finale contro chi avrà la meglio fra Massese e Finale.

Gli scontri diretti salvano il Sestri Levante. I corsari infatti finiscono la loro 37^ partecipazione alla Serie D con 41 punti grazie al pareggio rimediato sul campo di una mai doma Argentina, che lungi dal lasciare punti ai levantini, agguanta un pari all’ultimo minuto. Non basta al Jolly Montemurlo, diretta concorrente per la salvezza diretta dei rossoblù, la vittoria su un Real Forte Querceta ormai fuori dai giochi per i playoff. A Mautone e compagni fa gioco il doppio 1-0 con i quali si sono aggiudicati i due incontri durante la stagione.

Ad Arma di Taggia chi immagina di vedere i rossoneri in disarmo o con la testa già in vacanza rimane deluso. I ponentini giocano una partita vera, anche se privi di alcuni uomini chiave tanto da presentarsi con soli 17 uomini. La partita viene sbloccata dal “solito” Mobilio (uomo chiave per la salvezza dei sestresi in questo girone di ritorno) che a due minuti dalla fine del primo tempo salta un avversario con un sombrero e piazza la palla al volo nell’angolo opposto: davvero un gol da cineteca.

La gara resta su buoni ritmi, anche se succede poco fino al 90° quando l’ex Ligorna Balla protegge palla al limite dell’area, per piazzarla nell’angolino basso e siglare il gol del definitivo 1-1. Un pareggio che comunque permette ai corsari di salvarsi senza passare dal calvario dei playout.

Era già salvo il Ligorna, tuttavia l’undici allenato da Sabatini ha trovato la decima vittoria del proprio campionato. Una stagione che si può considerare ampiamente positiva, anche se i tanti pareggi (il Ligorna è la squadra che ne ha collezionati di più nel girone, ben 16) ha costretto i biancoblù a rimanere nelle zone medio basse della classifica. Rimane comunque un dato molto positivo per i genovesi, ovvero le 8 sconfitte subite, molto poche se si considera che sono le stesse di Sanremo e Savona e meno di quelle di Lavagnese e Finale. 

Contro il Ghivizzano è arrivata comunque una vittoria importante perché giunta contro una compagine, quella toscana, che cercava di migliorare la propria posizione in classifica, in vista dei playout. Nonostante Sabatini schieri tanti giovani e giocatori che hanno trovato meno spazio durante l’anno, la squadra gioca una buona partita, anche se l’inizio è ad appannaggio dei toscani che passano subito in vantaggio con Zuppardo dopo soli 7 minuti di gioco. 

I biancoblù non si scompongono, però e giocano tranquilli, forti dell’entusiasmo per la salvezza e del pubblico che incita i propri beniamini. A due minuti dalla pausa gli attacchi dei genovesi danno i loro frutti con Rebecca che trova la rete dell’1-1. Nel secondo tempo il Ligorna continua a macinare gioco e trova già al 56° la rete decisiva con De Persiis che se ne va bene e fa 2-1. Non cambierà più il risultato con il Ghivizzano che probabilmente sa cosa sta succedendo a Viareggio (versiliesi che si sono imposti 4-2 sul Montecatini) e conservano le energie per il primo turno playout. Al termine della gara può scattare la festa per un’annata che come detto resta molto positiva e che probabilmente avrebbe potuto regalare la salvezza ai biancoblù anche qualche settimana prima.