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Santa Margherita, finito il restyling del Monumento di Garibaldi

Santa Margherita. Nel 2015, durante interventi di pulizia dei monumenti pubblici, sono state riscontrate criticità nel basamento del monumento di Garibaldi, dovute soprattutto a una non adeguata manutenzione (il monumento è stato inaugurato nel 1906). Dopo un’approfondita analisi al basamento, concordata con la Sovrintendenza per i Beni Architettonici, l’Amministrazione ha deciso di intervenire e oggi i lavori sono finiti.

Sono state condotte operazioni di rilievo con la tecnologia laser scanner (particolarmente indicata vista la complessità geometrica del manufatto), indagini con video endoscopie e prospezioni georadar (Edilcontrol Genova). Il tutto ha confermato le prime impressioni e ha consentito di eseguire verifiche analitiche che hanno rivelato l’instabilità del complesso basamento-statua.

Ecco l’elenco degli interventi strutturali previsti e realizzati: la riparazione delle lesioni presenti mediante la scarnitura della lesione, la pulizia e la successiva sigillatura con malta antiritiro; il consolidamento della base muraria mediante iniezioni in pressione di miscele a base di calce per conferire coesione e consistenza alla muratura esistente, riempiendo i vuoti rilevati dalle indagini videoendoscopiche; la ricostruzione del profilo del basamento murario crollato mediante il posizionamento di nuovi blocchi murari in corrispondenza delle lacune, eseguito previo il loro collegamento alla muratura superstite attraverso spinotti, realizzati con acciaio inox, inseriti in perfori e sigillati con resine eposidiche.

Le finalità architettoniche perseguite hanno dovuto necessariamente tenere conto della perdita totale della originaria irregolare tessitura muraria. Si è dunque scelto di restituire la primigenia forma tronco conica (anche per garantire l’equilibrio strutturale), con una tessitura muraria ad andamento incerto realizzata con conci di pietrame locale del tutto simile alla materia originaria. La malta utilizzata è a base calce con l’aggiunta di fibre di vetro ed ossidi in impasto. E ancora: il collegamento dell’opera marmorea al blocco murario sottostante ottenuto con piccoli angolari metallici, realizzati in acciaio inossidabile tipo AISI316 e vincolati alla rupe muraria consolidata attraverso dodici barre in acciaio inox, del diametro 16mm e lunghezza 2.5m inghisate con resina epossidica. Si è così garantito un presidio contro il ribaltamento della statua di marmo, efficacemente ancorata alla muratura sottostante; il successivo riambientamento mediante piantumazione di rampicanti e altre specie sempreverdi non infestanti ad interessare le superfici del basamento (a cura dei giardinieri comunali).

Il progetto ha ottenuto tutte le autorizzazioni di legge: autorizzazione monumentale e paesaggistica dalla Soprintendenza; autorizzazione paesaggistica comunale; deposito progetto strutturale presso gli uffici competenti e validazione del RUP.

I lavori sono stati appaltati alla Ditta BRC di Genova per un costo di 22.287,11, oltre Iva. Il progetto è stato curato dall’ingegnere Andrea Giannantoni.

“Terminati i lavori al monumento di Garibaldi, ci teniamo a far conoscere e sottolineare quanto lavoro in realtà sia stato fatto per la sua messa in sicurezza e per la sua conservazione. D’altronde dal giorno della sua installazione non risultavano effettuati interventi rilevanti di straordinaria manutenzione. E precisiamo che, dopo un periodo di analisi tecnica post intervento, i rampicanti torneranno ad avvolgere il monumento”, dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici, Linda Peruggi.

“Prosegue il progetto di cura e manutenzione del nostro patrimonio artistico culturale. Ringrazio angelo Sigismondo e Renato Dirodi per aver fornito le fotografie storiche utili al fine di verificare lo stato originario del monumento e del basamento”, conclude il sindaco Paolo Donadoni.