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Sanità e sociale nel Tigullio, Garibaldi (Pd): “Due anni persi”

Tigullio. “Dopo due anni di insediamento della Giunta Regionale – accusa il vicecapogruppo del Pd in Regione Luca Garibaldi – continua a mancare un piano di riorganizzazione dell’Asl e non è ancora partita (come si apprende anche oggi) l’interlocuzione con i sindaci del territorio. Si procede a fasi: ma può esserci un piano di investimenti senza un piano di riorganizzazione? O se c’è, come mai non è ancora stato condiviso? Anche l’affermazione che il mancato avvio del piano non è legato a scantonare le elezioni di Chiavari, tant’è che sarà presentato entro il 30 giugno, cioè dopo le elezioni amministrative, non pare una risposta molto convincente”.

Garibaldi punta il dito sull’operato della Giunta Toti, che ha concentrato le sue energie su riforme di carattere organizzativo, l’introduzione di nuove figure dirigenziali e misure che aprono ad un progressivo impoverimento della rete socio sanitaria territoriale, con meno servizi per anziani e preoccupanti segnali di privatizzazioni.

“Tutto questo – continua il vicecapogruppo del Pd – senza confrontarsi coi sindaci e i cittadini. La nuova struttura regionale Alisa ha centralizzato tutte le funzioni, svuotando le Asl e impoverendo il territorio”. Scendendo nel dettaglio Garibaldi ricorda che questi ritardi portano a un lento decadimento delle strutture: “l’ospedale di Sestri Levante ha interi piani vuoti, senza che si capisca cosa si intenda fare; Rapallo non ha ancora definito la propria identità e le proprie vocazioni; Lavagna, che è l’ospedale centrale dell’Asl 4, non ha ancora un piano per rafforzare le proprie funzioni centrali per acuti. Per non parlare della sorte dei post acuti e della Rsa, a partire dalla gestione di Chiavari, in cui la Asl esternalizza funzioni senza un regia. Tutto questo mentre si rincorrono voci, ipotesi che neppure i sindaci dell’Asl 4 hanno mai discusso”. A tutto questo si aggiungono poi provvedimenti che hanno fatto lievitare i costi della sanità come “l’elimininazione della distribuzione diretta dei farmaci (1 milioni di euro in più solo per l’Asl 4) e l’introduzione della nuova figura (Direttore Socio Sanitario) a carico dell’Asl. Le liste di attesa nel frattempo non si abbassano, continuano le carenze di organico e continuano le fughe fuori regione”. Garibaldi esprime preoccupazione, infine, sulla recente riforma degli accreditamenti, che, dice, “rischia di condizionare fortemente la qualità dei servizi per anziani e disabili. Leggiamo in questi giorni – conclude il vicecapogruppo del Pd – che l’Asl 4 ha messo in campo ristrutturazioni e proposte: ora se un piano c’è va presentato e discusso col territorio, prima di riorganizzazioni parziali e spezzettamenti, senza un disegno complessivo, sulla rete ospedaliera, sui distretti e sui servizi sociosanitari. In questi 2 anni non abbiamo ancora avuto risposte. E nel frattempo la sanità nel Tigullio si indebolisce. Si dica con chiarezza cosa si intende fare.”