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Salta lo streaming in consiglio regionale, M5S-Pd: “E’ censura”

Durante la discussione sulla mozione di censura dell'assessore Mai

Liguria. “È incredibile e assurdo quanto avvenuto oggi in Regione. Per la prima volta dall’inizio della legislatura è stato oscurata la diretta streaming del Consiglio regionale, privando i cittadini liguri della possibilità di assistere ai lavori d’Aula. Il tutto, guarda caso, proprio nel giorno in cui si discuteva la mozione di censura all’assessore Mai!”. La denuncia arriva dal Movimento Cinque Stelle, che ironizza sul disguido tecnico.

“Una coincidenza che lascia molte, troppe, ombre, che vanno chiarite al più presto per fugare ogni dubbio su possibili decisioni assunte dalla Regione in contrasto con i principi di trasparenza che l’Ente è tenuto a rispettare”.

“Altro che il Palazzo di vetro sbandierato da Toti, qui siamo alla censura preventiva che nega ai cittadini la possibilità di assistere a un dibattito sulla condotta politica di un amministratore pubblico. Non esattamente un esempio di trasparenza. Il presidente del Consiglio Bruzzone faccia al più presto chiarezza sulla vicenda per spazzare via ogni possibile ombra e sospetto” conclude il M5S.

Anche la capogruppo del Pd Raffaella Paita è intervenuta in aula parlando in un primo momento “di strane coincidenze” ma subito dopo ha lanciato l’accusa: “Si tratta di vera censura. Quando vengono criticate
le opposizioni la diretta funziona, quando si critica la giunta per qualche motivo la trasmissione salta”. Il presidente del Consiglio Francesco Bruzzone (Lega) ha affermato: “Non si tratta di censura, non ci sono stati nostri interventi sulla tv”.