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Primo intervento al Frugone, Croce Verde Busallese: “Serve personale qualificato”

Busalla. Il 22 maggio partirà in via sperimentale il progetto di automedica in Valle Scrivia, con punto di primo intervento presso l’ex ospedale Frugone. Il progetto, nato nel 2015 su iniziativa della Croce Verde Busallase e del suo presidente Giuseppe Coniglio, viene finalmente alla luce, ma non è tutto ora quello che luccica.

“Per quanto riguarda il Primo intervento, ad accogliere i pazienti ci saranno soltanto volontari, ma bisogna spiegare che non si tratta di personale sanitario, bensì di semplici cittadini, che non potranno prestare nessun tipo di cura. Lodevole la partecipazione de volontari, ma indispensabile la presenza di personale qualificato (infermieri, ecc,) per offrire oltre all’accoglienza anche un supporto di primo intervento – spiega il presidente Coniglio – l’infermiere e il medico a disposizione, infatti, saranno gli stessi dell’automedica, quindi potrebbero essere in giro e non essere presenti al Frugone nel momento del bisogno”.

Da qui la richiesta che la Croce Verde ha sempre avanzato. “Come abbiamo fatto per l’acquisto delle auto che saranno in servizio (due comprate dalla Croce Verde Busallese, una della Croce Verde Casellese e una dalla Croce Rossa Valle Scrivia), siamo nuovamente disposti ad investire economicamente perché è assolutamente indispensabile la presenza di personale qualificato”.

Coniglio ha già scritto ai sindaci del territorio invitandoli a riflettere su questo importante aspetto, ma la risposta è stata tutt’altro che esaustiva. “Non siamo contro la partenza sperimentale del progetto, ma così non è sufficiente – conclude il presidente della Croce Verde locale – per tutta risposta non siamo neanche stati invitati alla riunione che si svolgerà domani mattina presso il Comune di Busalla e questo ci sembra assurdo”.