Pirondini (M5S): "Perché Genova accoglie il doppio dei migranti fissati per legge? - Genova 24
Migranti

Pirondini (M5S): “Perché Genova accoglie il doppio dei migranti fissati per legge?

"Le sparate di Rixi sono prive di utilità"

Luca Pirondini

Genova accoglie attualmente 2600 migranti, dati alla mano. Il doppio rispetto ai 1200 fissati dalle quote di accoglienza all’ultima assemblea dei sindaci liguri con il piano migranti. Le sparate di Rixi – schedare i venditori e multare chi fa l’elemosina – sono prive di utilità. Perché da un lato i venditori abusivi sono già conosciuti dalle forze dell’ordine, dall’altro fare multe a chi chiede l’elemosina è un paradosso: piuttosto, noi pretendiamo verifiche sul lavoro dei Centri d’Accoglienza Straordinaria che non dovrebbero ridurre i loro ospiti a elemosinare in giro per la città; l’idea di Rixi è anche un controsenso e un’offesa, perché chiedere l’elemosina non è più reato dal 1999, la povertà non è una colpa e questo dovrebbe essere ben chiaro a Rixi il giorno prima dell’arrivo di Papa Francesco”. A dirlo è Luca Pirondini, candidato sindaco del M5S.

“Dobbiamo affrontare seriamente il problema: anzitutto facendo rispettare le quote di accoglienza e ripensando completamente il piano di collocamento dei migranti regolari sul territorio in ottica di Città Metropolitana, sgravando Genova da questo peso. Dobbiamo coinvolgere i residenti nelle scelte delle location di accoglienza e non calare decisioni dall’alto, magari trasferendo i migranti di notte in segreto, come fatto dalla giunta Doria-Crivello in questi mesi. E serve un intervento deciso da parte dello Stato affinché esista una certezza della pena per chi delinque e vive di espedienti. Dobbiamo accogliere i rifugiati politici e i profughi di guerra, e contrastare invece l’immigrazione irregolare, accettando, nei limiti della sostenibilità economica del Paese, i migranti economici”.

“La Lega Nord si metta d’accordo se vuole respingere tutti come dice Rixi, o accogliere tutti come ha detto più volte il suo candidato Marco Bucci. Due posizioni estreme nelle quali i genovesi di certo non si possono riconoscere”.