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“Pegli territorio videosorvegliato”, l’idea dei commercianti: una rete di sicurezza privata

Alle 21 all'hotel Mediterranèe un'assemblea pubblica durante la quale sarà presentato il progetto. Nei mesi scorsi escalation di rapine nella zona

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Genova. Via Luigi Rizzo, tabaccheria rapinata, il 7 maggio scorso. Via Ricasoli, 29 aprile, un uomo entra in una gastronomia armato di coltello e si fa consegnare l’incasso. 8 marzo, la farmacia Bocchiotti, zona Lido, viene visitata dai ladri per la seconda volta nel giro di una settimana.

Sono solo alcuni degli episodi criminali avvenuti negli ultimi mesi ai danni di esercizi commerciali nel quartiere del ponente cittadino. Un quartiere che, adesso, ha deciso di organizzarsi per migliorare la situazione della sicurezza.

“Vogliamo capire quanti commercianti, ma anche residenti sarebbero interessati a partecipare alla creazione di una rete di telecamere di videosorveglianza in tutto il quartiere” dice Raffaella Grassi, presidente del Civ Riviera di Pegli. Per questo, questa sera, martedì 23 maggio, alle 21 all’interno del hotel Mediterranèe si terrà un’assemblea pubblica dal titolo “Pegli, territorio videosorvegliato”.

Il Centro integrato di via ha dato il La all’operazione visto che si è occupato di far installare, a proprie spese, il primo impianto (con due occhi elettronici) all’altezza dei giardini di via De Nicolay, appena riqualificati e intitolati a Fabrizio De André.

“Via De Nicolay è uno snodo cruciale – spiega Raffaella Grassi – è importante sorvegliarlo perché è una delle vie di uscita dal paese, ma per avere una rete davvero efficace di controllo bisogna installare più telecamere e con una minore distanza l’una dall’altra”.

L’idea dei commercianti è di collaborare nel maggior numero di persone possibili per ammortizzare l’eventuale spesa. L’impianto pensato sarebbe costituito da videocamere wireless, quindi flessibile. “Inoltre abbiamo preferito affidarci a un’azienda privata che alle telecamere del Comune – continua la presidente del Civ Riviera di Pegli – per avere garanzia di monitoraggio, manutenzione della rete e rispetto della privacy”. La speranza dei promotori dell’iniziativa è anche quella di poter accedere a fondi pubblici stanziati per la sicurezza delle reti commerciali di prossimità.